Parma Protagonista: “In città aumenta il disagio sociale: è il frutto di una politica confusa”

Una Parma a due velocità quella descritta da Paolo Scarpa: una città in contraddizione che non riesce a dare risposte coerenti ai cittadini

PARMA | Paolo Scarpa, candidato alle scorse amministrative ed ora in Consiglio Comunale, analizza la situazione attuale di Parma: una città in contraddizione che non riesce a dare risposte coerenti ai cittadini. Parma, come si legge nell’analisi, è divisa: da una parte la città raccontata e dall’altra quella reale. Due facce della stessa medaglia che faticano a sovrapporsi. 

Parma Protagonista, per voce del suo consigliere Paolo Scarpa, analizza l’attuale situazione della città: “Parma – afferma l’ex candidato sindaco – è a due velocità“. Da una parte la “Parma serena” delle imprese che fanno crescere l’export, la città nei primi posti della classifica per il reddito pro-capite Capitale Italiana della Cultura 2020. Una faccia positiva che comprende anche il Teatro Regio e il buon cibo della tradizione.

E poi, dall’altra parte della medaglia, ci sono 10mila poveri: “È la Parma delle periferie, quelle sociali e quelle fisiche dei quartieri“. Una visione della città che ben si identifica nei quartieri della Stazione e del San Leonardo. Un’analisi che si arricchisce anche di dati concreti: “Sono – prosegue Scarpa – 1.750 le persone che vivono drammaticamente senza casa, pure a fronte di quasi 3.000 alloggi sfitti. E c’è un Centro Storico che vede chiudere sistematicamente i negozi di prossimità, mentre si aspetta quasi con rassegnazione che apra il nuovo centro commerciale di Baganzola“.

Nessun investimento per la sicurezza

Una politica, quella dell’Amministrazione, che appare confusa: “Governare è un mestiere difficile, e chi amministra Parma sta lavorando con buona volontà e in discontinuità tra la prima e la seconda amministrazione Pizzarotti. Eppure le contraddizioni esistono e sono lampanti“, continua. Ne è un’esempio la dichiarata rivoluzione della mobilità sostenibile, che però prevede l’acquisto di 62 autobus a diesel. Ma anche la sventolata trasparenza, che nasconde episodi come quelli dello Studio Authority e l’annuncio di misure contro la povertà e a favore dei disabili che però non prevedono stanziamenti economici se non “i 230mila euro per il concerto di Capodanno e i 100mila per quello del 25 aprile“. 

Un altro tema toccato da Paolo Scarpa per evidenziare le contraddizioni amministrative è quello della sicurezza dove non si aumenta l’organico della Polizia Municipale. Ma la lista è lunga e cita anche la sanità pubblica che approva un servizio privato di radioterapia ‘a servizio dell’Azienda ospedaliera’. “Così – conclude Scarpa – alla città raccontata si affianca quella reale, che non sana i contrasti. E il solco tra la Parma che funziona e quella che resta indietro diventa sempre più profondo“. Una situazione che evidenzia la necessità di Parma Protagonista di avere un ruolo insostituibile “per una città che vuole tornare a viaggiare alla stessa velocità. Senza lasciare indietro nessuno“.

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Ca' Bianca