Colpo di grazia a Patrizia Maestri: il Pd la “scarica” per Lucia Annibali | EDITORIALE

Lucia Annibali sarà candidata del collegio uninominale del Partito Democratico a Parma: la pesarese scalza la parmigianissima Patrizia Maestri

PARMA | Solo qualche giorno fa si gioiva per la riapertura domenicale del Castello di Torrechiara, eccellente risultato conseguito anche e soprattutto grazie al contributo degli onorevoli parmigiani e della politica cittadina. Tra le personalità che si erano attivate anche Patrizia Maestri, ex sindacalista parmigiana eletta a deputata nel 2013 come candidata del Partito Democratico. Componente fondamentale per ottenere questo importante risultato è l’attività da sempre svolta dal territorio per il territorio da parte di personalità politiche come la Maestri.

Tuttavia, nonostante la Maestri si fosse ricandidata per ricoprire il ruolo rivestito negli ultimi 5 anni, parmigiani e parmensi che hanno fiducia nel suo lavoro non potranno contribuire a riportarla a Montecitorio. La direzione del Partito Democratico, infatti, non l’ha ricandidata nelle liste per le prossime elezioni, prediligendo un’altra filosofia: inserire nei collegi uninominali delle svariate circoscrizioni cittadine personalità di spicco che accrescano le possibilità di vedere propri deputati inseriti all’interno della prossima composizione del Parlamento italiano. Al posto della Maestri correrà a Parma la pesarese Lucia Annibali, sfregiata dall’ex fidanzato con l’acido.

Senza nulla togliere alle competenze di Lucia Annibali, in tanti – compresi noi – si sono chiesti perché la direzione Pd abbia inserti in lista una pesarese a Parma, entrata in contatto con la città solo durante le cure ricevute all’Ospedale Maggiore dopo l’aggressione. Con tutto il rispetto per la storia di Lucia, diventata tra l’altro cittadina onoraria di Parma, pare si stia facendo confusione fra meriti politici e solidarietà. La sua candidatura non vorremmo che fosse usata come specchietto per le allodole: un nome salito alla ribalta della cronaca nazionale attira di certo più di quello di una ex sindacalista che da cinque anni lotta per portare avanti battaglie e istanze del territorio.

“Quella di Lucia Annibali a Parma è la candidatura più bella del Pd”

Non vorremmo, quindi, che il nome di Lucia fosse strumentalizzato a fine politici per accaparrarsi qualche voto in più. Come detto, il contatto con il territorio favorisce il dialogo tra le parti per conseguire importanti risultati in campo politico. La strategia adottata dal Partito Democratico sulla composizione delle liste – non solo a Parma, ma a livello Nazionale – risulta del tutto irrazionale, perché priva le realtà locali della possibilità di poter essere rappresentate in Parlamento. Ergo, danneggia i cittadini. Conoscenza del territorio e progettualità dovrebbero essere componenti primarie nella scelta dei candidati territoriali. Ma come l’inserimento di Maria Elena Boschi in lista a Bolzano, quella di Lucia Annibali a Parma sembra piuttosto forzata.

Matteo Renzi su questo è stato piuttosto chiaro, definendo la candidatura di Lucia Annibali a Parma “la più bella del Pd“. Se la si somma alle tante affermazioni dell’ex Premier, secondo il quale la squadra del Pd sarebbe la più forte di tutte, perché sorretta dai candidati migliori, il quadro assume contorni ancora più offuscati. Il messaggio renziano oltre a lasciar passare il messaggio che gli esclusi siano tali perché di “valore inferiore” a quello dei prescelti, rimane l’idea che a livello politico conti più la forza (o bellezza) del nome rispetto a competenze e professionalità. L’uomo di Rignano ha anche aggiunto: “I candidati sono oggettivamente i più preparati e competenti e quelli maggiormente in grado di portare avanti la fiaccola della speranza che abbiamo acceso“. A Parma, tuttavia, non sembra che la scelta del tedoforo sia la più azzeccata.

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Ca' Bianca