Pd Parma contro il Sindaco: “Pizzarotti a caccia di voti come un Salvini qualunque”

Dura reazione del Partito Democratico cittadino contro Federico Pizzarotti, che lo aveva definito “defunto”: “Nessuna discussione in Consiglio su Parma 2020″

PARMA | “Perché sostengo da sempre che il Pd è un partito defunto? Perché ad esempio quello locale riesce nella difficilissima impresa di mettersi contro Parma Capitale Italiana della Cultura 2020″. Queste le parole usate dal sindaco Pizzarotti che hanno acceso la miccia. La dura risposta dei Dem locali non si è fatta attendere: “Girare la frittata per affermare le solite fandonie sullo stato di salute del Pd è comodo, ma è inaccettabile attribuire al Pd una contrarietà a Parma Capitale della Cultura. Invece che girare l’Italia venga in Consiglio comunale”.

Pizzarotti non sa quel che dice“. Così si potrebbe riassumere il pensiero del Partito Democratico di Parma, che accusa il primo cittadino di starsene troppo a zonzo per l’Italia invece che fare il suo dovere. “Invece di andare continuamente in giro per l’Italia – attaccano i Dem locali – il Sindaco Pizzarotti farebbe meglio a partecipare alle commissioni comunali, prima di prendere posizioni pubbliche su dibattiti e opinioni che evidentemente non conosce, visto che non c’era. Quantomeno, potrebbe degnarsi di assicurare la presenza degli assessori competenti giacché nelle commissioni si discute delle scelte politiche che competono ai politici e non ai tecnici: ieri purtroppo l’Assessore alla Cultura s’è presentato due ore dopo“.

Il problema evidenziato dal Partito Democratico su Parma 2020 è più di metodo che di merito. Essendo “passato quasi un anno dalla proclamazione della Città a Capitale culturale, questa è la prima volta che arriva in Consiglio comunale una qualsivoglia discussione sul tema, segno dello scarsissimo rispetto mostrato nei confronti degli organi democratici cittadini da parte di una amministrazione che non ha invece lesinato di spiegare il programma ovunque meno che in consiglio. Nel merito la delibera è scritta malissimo – prosegue il Gruppo di Minoranza – si affronta il delicatissimo tema del rapporto pubblico privato, il cui apprezzabile coinvolgimento non è stato oggetto di discussione da parte di nessuno, affermandosi testualmente che lo strumento di Governance lo hanno deciso altri soggetti e non il Comune“.

“Pizzarotti cerca voti come un Salvini qualsiasi”

Infine l’accusa di voler montare una polemica sul nulla. “Bastava leggere il testo presentato in Consiglio“, affermano dal Pd di Parma. “Abbiamo chiesto un approfondimento del dibattito per rassicurare la Città sul fatto che, nonostante la formulazione della delibera, non venga meno il rispetto delle competenze e delle attribuzioni di tutti i soggetti coinvolti. Ebbene, queste semplici richieste per Pizzarotti appartengono alla preistoria. Evidentemente il Sindaco ricorda bene quel periodo storico, avendolo frequentato fino al 2012, quando accusava proprio il PD di essere troppo attento agli interessi dei privati”.

Invece di perdere tempo ad occuparsi del Pd – incalzano – e a cercare di procacciarsi i voti come un Salvini qualsiasi, Pizzarotti farebbe bene a occuparsi della sua Città, e delle delibere che vengono portate in Consiglio comunale. Oppure, potrebbe cercare di procurarsi, dai sui ex amici dell’attuale Governo, lo stesso sostegno avuto dai Governi Pd, ad esempio per portare a casa i fondi del bando periferie, concessi a Parma dal Pd e tolti dal governo attuale e che in gran parte finanziano le infrastrutture di Parma 2020. Sempre che ancora si parlino“.

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