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Fidenza punta sul welfare: al via le nuove politiche sociali di comunità

Ca' Bianca

Partirà il 27 novembre e proseguirà per tutto il 2018: è il progetto di welfare messo in campo da Fidenza con il sostegno dell’Università

FIDENZA | È stato presentato ieri il nuovo progetto di welfare, articolato in tre distinte fasi messo in campo dal Comune, dall’Università degli Studi di Parma (Dipartimento di Giurisprudenza, Studi politici e internazionali), dall’Asp Distretto di Fidenza e dal Gruppo Bormioli Rocco, main sponsor dell’iniziativa. Il progetto, che inizierà il 27 novembre, avrà lo scopo di introdurre nuove politiche sociali e socio-sanitarie centrate sul lavoro di comunità e territoriale, investendo allo stesso tempo sugli operatori e su nuove competenze metodologiche per chi ogni giorno porta sul territorio i servizi.

Le tappe dell’iniziativa

Sarà la Prof.ssa Vincenza Pellegrinodocente di Politiche Sociali all’Ateneo di Parma – a coordinare il corso di perfezionamento “Welfare Pubblico Partecipativo” che aprirà, il 27 novembre, la prima parte dell’iniziativa. Al corso parteciperà anche un variegato gruppo composto da assistenti sociali, operatori comunali, operatori del terzo settore e volontariato, tutti accomunati dalla volontà di migliorare le proprie competenze sulle nuove forme di disagio sociale e sulle difficoltà nel rispondere al mutamento sociale. Saranno inviati da diversi enti locali della Regione altri operatori come quelli dell’Agenzia Sanitaria e Sociale RER, che è tra i partner del progetto. Lo scopo di questa prima fase sarà quella di sviluppare una nuova visione sul futuro welfare con l’inserimento di innovazioni operative.

Questa prima parte sarà obbligatoria per accedere alla seconda fase di lavoro, che si svolgerà nel corso del prossimo anno e che verrà finanziata con un assegno di ricerca del valore di 25 mila euro, intitolato a Maria Giuseppina Capanni, storica assistente sociale recentemente scomparsa. La seconda parte del progetto sarà così incentrata su una ricerca-azione che avrà lo scopo di valutare lo stato dell’arte dei servizi di Fidenza attraverso un processo partecipato: i ricercatori saranno messi a confronto con operatori e utenti, ai quali saranno fornite le “chiavi” per posizionarsi all’interno del vasto contesto sociale. La terza tappa dell’iniziativa sarà quella conclusiva: i ricercatori, attraverso i dati raccolti, restituiranno alla comunità il risultato del progetto in termini di capacità di ripensare l’intero sistema organizzativo del welfare nelle forme di nuovi servizi.

I promotori 

A parlare ieri, durante la presentazione dell’iniziativa è stato il Sindaco di Fidenza che, dopo aver ringraziato il Gruppo Bormioli Rocco per l’impegno mostrato nel sostenere questo investimento, ha elogiato l’Università di Parma: “Ad essa va riconosciuta la volontà di superare quello che avrebbe potuto essere un semplice rapporto di committenza per assumere un ruolo di un vero e proprio punto di riferimento nella progettazione dell’intera iniziativa – ha rimarcato Andrea MassariDunque noi oggi possiamo essere fieri del fatto che portiamo a sistema, su un tema cruciale come quello del futuro dei nostri servizi, un’azienda che rappresenta uno dei maggiori polmoni d’impresa e la più importante istituzione scientifica e culturale del nostro territorio”.

A precisare il valore di questo progetto è stata soprattutto l’assessore al Welfare che ha sottolineato: “Il grande valore di questa iniziativa sta nella capacità di fare sistema tra istituzioni pubbliche e privato e nel fatto che è interamente rivolta a chi lavora e chi si spende ogni giorno al servizio della comunità – ha aggiunto Alessia FrangipaneLa nostra volontà è quella di mettere al centro di questa ricerca l’esperienza reale e concreta del lavoro sul campo, nella convinzione che solo partendo da qui potremo progettare efficacemente i servizi del futuro“.

I partecipanti

Importanti sono state anche le parole del Rettore dell’Ateneo di Parma che, dopo aver ricordato nuovamente l’importanza di questo progetto, ha evidenziato il valore della sua Università: “Anche in questa occasione – ha detto Paolo Andreil’Università di Parma dimostra il suo grande impegno a favore delle realtà istituzionali del territorio parmense; impegno che si traduce in azioni concrete volte alla crescita sociale e culturale delle comunità di riferimento“. Anche Riccardo Carrè, presidente del gruppo Bormioli, ha espresso la sua soddisfazione per la partecipazione a questo progetto: “È stato per me un piacere e un privilegio poter aderire a questa iniziativa fortemente innovativa“.

Infine, a parlare è stata la coordinatrice scientifica del corso “Welfare Pubblico Partecipativo“, che ha spiegato l’importanza di un tale progetto: “Questo percorso di formazione congiunta alla ricerca-azione vuole davvero offrire agli operatori nuove possibilità concettuali e metodologiche per affrontare con più coraggio le evoluzioni dello stato sociale – ha affermato la Prof.ssa Vincenza Pellegrino – Nuove forme di vulnerabilità, come la precarietà lavorativa e la fragilità dell’età anziana, sfidano la tenuta dei servizi, ma offrono anche la possibilità di collaborare con cittadini: il futuro del welfare sta nel modo di dare un nuovo ruolo ai cittadini, coprogettare forme di scambio e aiuto reciproco, aprire lo spazio pubblico alle reti e alle forme associative del territorio“.

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