Pulire gli oceani dalla plastica: il progetto rivoluzionario è partito

The Ocean Cleanup” è il nome del progetto partito l’8 settembre da San Francisco: l’ideatore è un 24enne olandese che vuole salvare il pianeta

USA | La missione di Boyan Slat, giovane olandese con origini croate, è quella di salvare l’oceano dalla plastica. Si è accorto del problema a 16 anni, quando era in vacanza in Grecia con i genitori. Nove anni dopo sta per avviarsi il suo progetto per risolvere il problema. System 001 è una macchina rivoluzionaria, salpata dalla baia di San Francisco con un’unica missione: raccogliere plastica dalla grande distesa d’acqua salata per poterla riciclare.

The Ocean Cleanup” è il progetto presentato dall’ormai 24enne olandese già quando era al liceo. “Questa cosa funzionerà solo se capiremo che cambiare le cose viene prima di fare i soldi“, disse in una sorta di conferenza di presentazione. Oggi sta tentando di concretizzare il suo sogno con il supporto di moltissimi investitori (anche famosi). Partito con 300 dollari per fondare la società, nel tempo ha raccolto circa 30 miliondi di dollari per finanziare quella che a tanti sembra un missione impossibile: ripulire almeno il 50% dei rifiuti in mare in circa 5 anni. Oggi al progetto lavorano decine di ingegneri e scienziati, sicuri di poter ottenere questo importante risultato con la System 001, macchina che permette di sfruttare le correnti oceaniche per incamerare i rifiuti prima di riportarli a terra in modo da ricilarli.

Inizialmente, la System 001 sarà testata nell’Oceano Pacifico, dove si trova il Pacific Trash Vortex –  la grande isola di plastica galleggiante – altrimenti chiamata “Great Pacific Garbage Patch”. Un inizio simbolico, essendo stato proprio Slat con la sua squadra a mappare per la prima volta nella storia questo mostro galleggiante. Il tubo della macchina, in pratica, si apre fino a creare una sorta di insenatura artificiale, così da convogliare e trattenere i rifiuti che galleggiano sulla superficie dell’acqua. Gli scienziati di “The Ocean Cleanup” ipotizzano che ci siano oltre 1,8 bilioni di parti in plastica nella regione più inquinata del Pacifico, che ricopre una superficie di 1,6 milioni di chilometri quadrati.

Inizialmente, il macchinario sarà testato nell’Oceano Pacifico, tra la California e le Hawaii, dove si trova il Pacific Trash Vortex, la grande isola di plastica galleggiante, altrimenti chiamata “Great Pacific Garbage Patch”. Il tubo, in sostanza, si apre fino a creare una sorta di insenatura artificiale, così da convogliare e trattenere i rifiuti che galleggiano sulla superficie dell’acqua. Gli scienziati di "The Ocean Cleanup" e studiosi di diverse università stimano che ci siano oltre 1,8 bilioni di parti in plastica solamente nella regione più inquinata del Pacifico, che copre una superficie di 1,6 milioni di chilometri quadrati.

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Ca' Bianca