L'artista bercetese Marchetti lo dona a Lucchi come riconoscimento dell'impegno per la Strada Statale della Cisa

Un’altro quadro donato a Lucchi per la Strada della Cisa: esposto nella sala del consiglio

 

L’artista bercetese Marchetti lo dona a Lucchi come riconoscimento dell’impegno per la Strada Statale della Cisa

Dopo il quadro di Remo Gaibazzi anche Claudio Marchetti, artista poliedrico di Berceto, ha voluto donare al Sindaco un quadro per ringraziarlo dell’impegno profuso a favore della Strada Statale della Cisa. Si tratta di un ritratto raffigurante la casa cantoniera di Casola. “Berceto è una terra d’artisti – ha commentato Lucchi – e sarebbe bello avere in Municipio opere di chi trova l’ispirazione sul nostro territorio“. L’ex sindaco Cavazzini aveva istituito anche un premio di pittura che richiamava tanti artisti a Berceto. Grazie proprio a questa manifestazione sono molti i quadri che raffigurano Berceto. 

In consiglio – continua Lucchi – c’è anche un dono di Maria Luigia. Una veduta della Reggia di Colorno del pittore Isola. Per fortuna che Maria Manghi con un’azione da certosina ha restaurato la bellissima cornice e Casappa ha restaurato la tela. Un tempo, quando i Municipi erano promotori dell’arte, esisteva perfino “l’obbligo” d’acquistare opere d’arte“. Una pratica, questa, che adesso sarebbe irrealizzabile: “Una sconfitta – prosegue il Sindaco – del Paese conosciuto e ammirato in tutto il mondo per le sue opere d’arte“. 

Un impegno che dura dal 2007

Lucchi si dimostra soddisfatto per le due donazioni artistiche ricevute nell’ultimo mese. Il suo impegno, iniziato nel 2007, con l’Associazione Strada della Cisa è stato premiato dai cittadini. Un progetto sostenuto con oltre 5.000 firme di persone che desiderano sottrarre dalla rovina le case cantoniere ottocentesche. “Diverse cose, dal 2007 a oggi, sono state fatte per merito dell’Associazione Strada della Cisa e dell’Amministrazione Comunale di Berceto“, ha proseguito Lucchi. 

Esempi concreti sono i guard-rail in legno usati dall’Anas, più volte sistemati e il recupero delle case cantoniere di Monte MarinoRipasanta. Grazie all’impegno del Presidente Anas e di Giuseppe Romanini sono stati stanziati 3.5 milioni per sistemare in tratto da Fornovo al Passo della Cisa. “Soldi disponibili nell’ottobre 2015, ma che la burocrazia, compreso il nuovo codice degli appalti, non ha permesso ancora di spendere nonostante una Strada disastrosa e pericolosa“. Le procedure di appalto sono terminate solo ora, affidando i lavori alla ditta Campanile Giuseppe di Napoli. 

Speriamo siano fatti bene e che per l’estate ci sia il nuovo manto da Fornovo al Passo. Desideriamo far tornare anche i motociclisti con l’obbligo di viaggiare in sicurezzaLe strade come la SS 62 sono meravigliose da percorrere in moto. Nuova vita alla Strada della Cisa. Grazie Claudio Marchetti“, conclude Lucchi. 

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