Raccolta differenziata al 77,6%: Parma al top in Emilia-Romagna
Scende la produzione complessiva di rifiuti in provincia e la differenziata aumenta del 3,7% rispetto…
Scende la produzione complessiva di rifiuti in provincia e la differenziata aumenta del 3,7% rispetto al 2016: Parma è la più virtuosa in Regione
PARMA | I dati forniti dalla Regione Emilia-Romagna restituiscono un’idea di Parma particolarmente virtuosa per quanto riguarda rifiuti e raccolta differenziata: al diminuire della produzione complessiva di rifiuti, infatti, si associa un incremento della raccolta differenziata di 3,7 punti percentuali rispetto al 2016. Ottiene così il primato tra le città regionali, con il 77,6%.
Il dato più incoraggiante, è quello che riguarda il calo della produzione di rifiuti. In tutta l’Emilia-Romagna si registra, infatti, una riduzione del 2,6% nonostante l’incremento del Pil regionale. A questo, si associa il fatto che in tutte le province la differenziata superi abbondantemente il 50%. Tra le città emiliano romagnole, Parma si dimostra di gran lunga al top con il 77,6% di raccolta differenziata, registrando un incremento del 3,7% rispetto al 2016. Un dato che dovrebbe aumentare ulteriormente con il passaggio alla tariffazione puntuale. Transizione prevista a breve, con l’aggiudicazione delle nuove gare per il servizio di gestione rifiuti.
Particolarmente virtuose anche le altre province, unico neo per Piacenza, che passa dal 63,4% al 61,1%. Reggio Emilia segna il 71,3% (+2,9% rispetto al 2016), poi Ferrara che raggiunge il 68% e mette a segno l’aumento più rilevante sull’anno precedente: +7,2%. Modena con il 67,8% (+3% in più), quindi Rimini al 63,5% (+3,3%) e sale anche Bologna con un +2,8%, centrando il 59,5% di differenziata. Forlì-Cesena si attesta al 56,4% (+0,8) mentre Ravenna è sostanzialmente stabile col 54,8% (-0,4%).
Paola Gazzolo: “Dati incoraggianti, siano da stimolo per risultati migliori”
“Si tratta di un dato molto significativo che conferma un costante e netto miglioramento. In Emilia-Romagna si producono sempre meno rifiuti urbani e questo permette di fare passi avanti, avvicinandoci agli obiettivi del Piano regionale a soli due anni dalla sua adozione. A questi dati si uniscono le buone notizie sul fronte della raccolta differenziata che nel 2017 si è attestata al 64,3%: oltre 2 punti e mezzo in più sull’anno prima. Uno stimolo ulteriore per raggiungere risultati sempre migliori e conseguire gli obiettivi per una vera economia circolare fissati con il Piano dei rifiuti”. Lo riferisce l’Assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, nel commentare i dati di monitoraggio forniti dalla Regione.
Capitolo inceneritore: confermata la gestione rifiuti della Liguria
In base ai dati, in Emilia-Romagna restano sostanzialmente invariate le autorizzazioni per gli inceneritori: in nessun impianto saranno trattati più rifiuti del previsto. Solo il termovalorizzatore di Parma sarà chiamato – come già annunciato ad agosto – a gestire circa 34 mila tonnellate aggiuntive rispetto alle 130 mila già concordate. Stando a quanto riferito dalla Regione, si tratta comunque di circa 3 mila tonnellate in meno rispetto all’anno precedente, comprendnedo le 5 mila tonnellate accolte dalla Liguria a fronte dell’emergenza in corso nella regione confinante.

