Reggia di Colorno teatro della sfida fra ristoranti della Biosfera; ecco i premiati finali

Si è concluso il contest gastronomico Upvivium, che ha visto sfidarsi ai fornelli ben nove finalisti provenienti dalle tre aree della Biosfera Unesco: Delta del Po, Appennino Tosco-Emiliano e Alpi Ledrensi e Judicaria

Foto credits in evidenza: Pietro Marzillo

COLORNO | Si è concluso, dopo aver trascorso un’intensa giornata ai fornelli, il concorso gastronomico Upvivium Biosfera Gastronomica a Km Zero, che ha coinvolto ben nove finalisti. Chef, maitre e titolari di attività di ristorazione – ospitati da ALMA, Scuola Internazionale della Cucina Italiana nella bellissima cornice della Reggia di Colorno – hanno dato vita ad una sfida gastronomica in cui è stato finalmente decretato il vincitore. Upvivium è un contest gastronomico che coinvolge le tre riserve italiane della Biosfera riconosciute dall’Unesco: Delta del Po, Appennino Tosco-Emiliano e Alpi Ledrensi e Judicaria.

Ad aggiudicarsi la sfida è stato il Bettolino di Foce di Comacchio nella Riserva della Biosfera Delta Po che ha sbaragliato la concorrenza con la preparazione di un piatto semplice e gustoso a base di anguilla. A conquistare la Giuria tecnica il piatto “Dal lavoriero alla tavola“, a base di riso di pesce bianco, anguilla, gamberi di palude e acciuga di valle fritti, salicornia al vapore, crema di zucca e insalata di radicchio, il tutto accompagnato da un vino Fortana. Si sono aggiudicati il secondo e il terzo posto, rispettivamente, l’Agriturismo Montagna Verde di Apella (Licciana Nardi – Massa Carrara) nella Biosfera dell’Appennino Tosco-Emiliano, che ha conquistato anche il ‘Premio Stampa’, e il Ristorante Don Pedro di Ponte Arche (Comano Terme – Trento) nella Riserva della Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria.

Dal lavoriero alla tavola – il piatto che si è aggiudicato la finale

È per noi una fortissima emozione – ha esordito visibilmente commossa Alessandra Margherita Verduci, responsabile del Bettolino di Foce. Sicuramente questa vittoria mi riempie di orgoglio, amplificando il senso di appartenenza che provo per il territorio che amo e che vivo tutti i giorni. Il nostro ristorante è stato ricavato in un vecchio ‘casone’ che faceva parte della Stazione di pesca Foce. Ancora oggi, qui a poche centinaia di metri, si pesca, anche se con meno continuità, utilizzando il tradizionale lavoriero, una trappola a forma di V che durante alcuni periodi dell’anno cattura diverse specie di pesce che migrano dalle acqua interne verso il mare, tra i quali proprio l’anguilla. La nostra filosofia è quella del “si mangia quel che si è pescato“, accompagnando ricette semplici ai prodotti di una filiera cortissima come il sale di Comacchio

Il Bettolino di Foce, oltre al ristorante, ospita la biglietteria e il punto informazioni di un sistema eco-museale che ha come principale attrazione l’escursione in barca nel Delta del Po e la visita ai vecchi “casoni di pesca”. “Per noi – sottolinea Alessandra Margherita – vincere questa edizione del concorso Upvivium è un motivo di orgoglio anche per il tema che era stato suggerito da ALMA: la tavola conviviale. L’aspetto convivialità, infatti, è fondamentale e personalmente mi ricorda la mia infanzia, quando mia nonna metteva in tavola tutto quel che c’era, e non era tanto, ma era sempre una grande gioia“.

Grande emozione anche in casa Maffei, dove lo chef Luca e la responsabile Barbara si aggiudicano ben due riconoscimenti, quello della Giuria dei Giornalisti e il secondo posto nella classifica finale. “La passione, il forte legame con la nostra terra e la riscoperta di antiche tradizioni – spiega Luca Maffei – ci hanno fatto vincere il secondo posto e l’ambitissimo ‘Premio Stampa‘. A conquistare la giuria sono stati i nostri piatti che hanno fatto conoscere ai più giovani le radici della nostra cucina e fatto tornare bambini i più anziani“. Sono i sapori di Lunigiana quelli che vanno a comporre la tavola conviviale presentata dall’Agriturismo Montagna Verde. Elemento centrale è la polenta di castagne che da secoli rappresenta la base di alimentazione della famiglia rurale dell’Appennino.

Reggia di Colorno teatro della sfida fra ristoranti della Biosfera; ecco i premiati finali
Lo staff del Bettolino ritira il premio

Il Premio Coldiretti al Podere Cristina di Lesginano de’ Bagni

L’edizione di quest’anno di Upvivium ha visto la partecipazione di Coldiretti, che – come sempre – ha avuto un ruolo importante come partner. Fin dal primo anno, infatti, Coldiretti ha riconosciuto il valore di questo progetto come volano delle produzioni agricole di territori marginali come quelli delle Biosfere Unesco. In questa edizione la menzione speciale è andata al Ristorante Podere Cristina di Lesignano Bagni (Parma) che con la ricetta presentata ha dimostrato di saper valorizzare le produzioni agricole locali con particolare attenzione alla biodiversità e alla tradizione gastronomica locale.

Le giurie e la classifica finale

Di seguito la composizione delle giurie e la classifica definitiva dei ristoranti assegnata dalla Giuria Tecnica.

La Giuria dei giornalisti era composta da:  Piergiorgio Felletti; Donatella Luccarini; Lorenzo Rizzieri; Nereo Pederzolli; Giuseppe Casagrande; Francesca Negri; Doris Corsini; Damiano Ferretti; Sabrina Schanchi

La Giuria tecnica da: Gianfranco Pederzolli, presidente della Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria; Rolando Paganini, della Riserva di Biosfera dell’Appennino Tosco-Emiliano; Andrea Piccoli, docente di sala della Riserva di Biosfera Delta Po; Paolo Lopriore, chef e membro del Comitato Scientifico di ALMA; Luca Govoni, docente di storia e cultura della gastronomia e della cucina italiana.

Classifica definitiva assegnata dalla Giuria Tecnica

  • Primo – Bettolino di Foce (Comacchio)
  • Secondo – Montagna Verde (Licciana Nardi – Massa Carrara)
  • Terzo – Ristorante Don Pedro di Ponte Arche (Comano Terme – Verona)
  • Quarto – Podere Conti (Filattiera – Massa Carrara)
  • Quinto – Il Pentagramma (Codigoro – Ferrara)
  • Sesto – Comano Cattoni Holiday (Comano Terme – Trento)
  • Settimo – Podere Cristina (Lesignano de’ Bagni – Parma)
  • Ottavo – Albergo Maggiorina (Ledro – Trento)
  • Nono – La Fattoria degli animali (Comacchio)

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Ca' Bianca