Busseto, vale 350mila euro la riqualificazione del centro storico

Al via la riqualificazione del centro storico a Busseto: i primi interventi in via Scarlatti e via Pettorelli; stanziati 350mila euro

BUSSETO | Al via i lavori programmati all’interno del Progetto per la Valorizzazione e Riqualificazione del Centro Storico presentato dal Comune di Busseto e finanziato anche dalla Regione Emilia Romagna.

La prima serie di interventi è già partita e riguarderà il rifacimento dell’asfalto di via Scarlatti, via Pettorelli e una parte di via Eletti, dove verrà anche realizzata la pavimentazione in portico e il rifacimento del fondo, delle caditoie e della rete fognaria in stretto rapporto con i gestori pubblici dei sottoservizi.

La scelta – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Gianarturo Leoni – di focalizzare l’intervento su via Scarlatti e via Pettorelli nasce dalla volontà dell’Amministrazione di recuperarle dal degrado in cui versano da troppi anni”. Per gli interventi previsti nel progetto di riqualificazione sono stati stanziati 350mila euro, di cui 134mila arrivano dalla Regione.

Nel corso dell’anno i lavori, della durata di sessanta giorni salvo imprevisti, proseguiranno con il perfezionamento dei sistemi di delimitazione e interdizione all’isola pedonale, con l’installazione di fioriere e piloncini mobili che permettano di garantire la sicurezza dei varchi di accesso in occasione di eventi e manifestazioni. Inoltre rientrerà nel piano di riqualificazione anche il miglioramento dell’illuminazione urbana con l’installazione di led a basso consumo energetico e l’illuminazione artistica di Piazza Verdi.

La nostra ambizione, nei prossimi anni di mandato, è di riqualificare tutte le zone centrali con l’utilizzo di materiali di pregio esteticamente omogenei, in grado di esaltare la funzione del centro storico di Busseto: la vitalità e l’attrattiva turistica passa anche dalla manutenzione delle strade”, conclude Leoni auspicando che i proprietari degli immobili facciano la loro parte per recuperare il patrimonio storico e culturale della Terra di Verdi.

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