Sala Studio dell’Università intitolata a Giulio Regeni: lunedì l’inaugurazione

Lunedì l’intitolazione della Sala Studio a Giulio Regeni nella Casa dello Studente; interverranno il Rettore Andrei e i genitori del ricercatore ucciso in Egitto nel 2016

PARMA | Alla Casa dello Studente dell’Università di Parma verrà intitolata una Sala Studio a Giulio Regeni, per ricordare il ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016, mentre svolgeva la tesi sui sindacati indipendenti egiziani per il Dottorato dell’Università di Cambridge. 

Lunedì 21 maggio, alle ore 15.00, l’Università di Parma intitolerà una Sala Studio della Casa dello Studente di Vicolo Grossardi a Giulio Regeni. La proposta del Consiglio degli Studenti è stata approvata dagli Organi Accademici e così l’Ateneo parmigiano ricorderà il ricercatore italiano ucciso in Egitto due anni fa. La cerimonia si aprirà con i saluti del Rettore Paolo Andrei, del Presidente del Consiglio degli Studenti Guglielmo Agolino e delle rappresentanti di Amnesty International Parma Patrizia Ciurlia e Martina Di Piazza. Collegati in videoconferenza interverranno i genitori di Giulio, Paola e Claudio Regeni per poi lasciare spazio a Riccardo Noury, Portavoce nazionale di Amnesty International Italia, e Luca Cortesi, Responsabile di Amnesty International Emilia-Romagna.

La storia di Giulio 

Nato a Trieste nel gennaio 1988, Giulio Regeni aveva lavorato per l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale e svolto un anno di ricerche per conto della società di analisi privata Oxford Analytica. Nel 2016 si trovava in Egitto per fare delle ricerche sui sindacati indipendenti egiziani da utilizzare per il suo lavoro di tesi al al Girton College dell’Università di Cambridge. In circostanze ancora da chiarire venne rapito il 25 gennaio 2016 e poi ritrovato senza vita il 3 febbraio nei pressi della prigione dei servizi segreti egiziani. 

Già nel febbraio 2016 l’Università di Parma aveva aderito all’appello della Conferenza dei Rettori per far emergere la verità sulla morte di Giulio Regeni e con l’intitolazione della Sala Studio contribuisce a fare in modo che non cada il silenzio sul caso egiziano. La famiglia di Regeni e Amnesty International proseguono la campagna “Verità per Giulio Regeni” a cui aderiscono enti locali, università, luoghi di ricerca e di cultura. 

© riproduzione riservata