Froneri, Parma ai lavoratori: "Uniti si vince; adesso salviamoci dalla peste" | SPECIALE

Froneri, Parma ai lavoratori: “Uniti si vince; adesso salviamoci dalla peste” | SPECIALE

Ca' Bianca

Il Sindaco di Berceto: “Sono con i 250 lavoratori della Froneri; l’appello ai miei colleghi amministratori? Siamo Partigiani e salviamo l’Italia”

@AlessiaBianchi @LucaGalvani

PARMA | Il Sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, non si tira indietro. Questa volta di fronte ai 250 lavoratori che da ottobre stanno rischiando il loro posto di lavoro all’ex Nestlè, oggi Froneri. Una vicenda che ha colpito il cuore di tutti i parmigiani e che le parole del primo cittadino bercetese raccontano oggi sotto forma  di denuncia: “la vittoria delle multinazionali su tutto e quindi sulla democrazia, sulla dignità delle persone e sulla politica stessa”. Una denuncia che Lucchi rimanda come nel recente passato al neoliberismo definendolo “la peste attuale”.

Dopo aver partecipato al presidio permanente in città con ai lavoratori, Lucchi è chiaro: “Ho ritenuto opportuno, come Sindaco di Berceto, indossando la fascia di andare a Parma presso il presidio dei lavoratori della Froneri-Nestlè. Un dovere perché un Sindaco dovrebbe difendere ogni posto di lavoro e perché più di altri vedo i danni che vengono fatti, per mancanza di lavoro, nel mio Comune: vedo la povertà e il degrado che serpeggia nella Comunità“. Un degrado che a parere del sindaco bercetese deriva dalla mentalità neoliberista dominante, dove ad “avere la meglio” sono le multinazionali incuranti dell’individuo e dedite solo a profitto e spregiudicato guadagno.

La Froneri e la “peste attuale

Il Sindaco di Berceto, non trovando una valida giustificazione di fronte alla decisione dell’ex Nestlè di chiudere lo stabilimento parmigiano, condanna le scelte dell’Azienda: “La multinazionale, come suo solito, racconta che vuole fare investimenti in altre parti d’Italia ma la Serbia, ad esempio non è l’Italia – spiega deluso Lucchi in riferimento alle dichiarazioni di Froneri La multinazionale vuole produrre in altri stabilimenti della penisola dove le assunzioni sono più recenti e fatte senza art. 18, senza garanzie, tutte volte al precariato“.

Una vicenda, quella Froneri, che assume anche ruolo di espediente per Luigi Lucchi: “Si tratta di una questione ben più ampia e viva in una buona parte del mondo occidentale: la multinazionale, come tutte le sue consorelle, sogna fabbriche enormi, piene di attrezzature e robot che producano ininterrottamente cibi ‘scadenti’ e in cui siano presenti solo macchine“. La critica alle grandi realtà economiche passa anche attraverso la denuncia dei politici che dovrebbero rappresentare il popolo e quindi le sue esigenze, i suoi bisogni e i suoi diritti: “Lavorare è un diritto, ed è la stessa Costituzione italiana a dirlo nel primo articolo. Abbiamo permesso l’ascesa delle multinazionali, incapaci di pensare al destino dei lavoratori: qualsiasi azione, infatti, che fosse fatta da un Governo che ama il Popolo – spiega Lucchi – porterebbe al ricatto dalle multinazionali che ormai detengono tutta la produzione italiana.

L’appello ai sindaci: “Dobbiamo essere come i partigiani, serve la Politica

La politica italiana è assente e il Sindaco grida: “Serve la politica!“. Un grido disperato che ai colleghi parmensi “La Politica, in Italia, è stata sconfitta e tutto viene ordito per non farla tornare e continuare a farla odiare dalle persone – rimarca Lucchi – I Sindaci, soprattutto dei piccoli Comuni, se coraggiosi potrebbero svolgere un ruolo da Partigiani e liberare il nostro Paese come è avvenuto dopo l’8 settembre del 1943 quando, come ora, l’Italia era stata abbandonata nel caos“. Partecipazione e collaborazione dei rappresentanti dei Comuni è ciò che chiede il Sindaco di Berceto:”Solo così, è possibile far ragionare la Politica“.

Luigi Lucchi fa così appello al Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, chiedendo di invitare tutti i Sindaci del parmense a esprimere solidarietà ai lavoratori presso i cancelli della fabbrica: “Io, Sindaco di Berceto, sono disponibile a scendere in campo: il Consiglio Comunale di Berceto il 30 Novembre voterà un ordine del giorno da fare avere a Papa Francesco, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio e i Ministri interessati“, ha concluso Lucchi.

Sabato 18 novembre il Sindaco bercetese programma di scendere a Parma e proseguire nel proprio sostegno ai lavoratori Froneri. L’invito di Lucchi è rivolto a tutti i cittadini: “Dedichiamo tre ore del nostro tempo a un giusta causa e investiamo dieci euro andando in un pullman a sostenere il presidio dei lavoratori di Parma, il Comune di Berceto mette a disposizione il suo pulmino con 17 posti e si parte dal Municipio alle 8 puntuali per tornare a Berceto alla 11“.

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