Sorbolo-Mezzani, “Si” alla fusione; Cesari: “Ora 17 milioni in dieci anni” | INTERVISTA

I cittadini di Sorbolo e Mezzani hanno dato esito positivo alla fusione; la soddisfazione del Sindaco Nicola Cesari: “Completiamo con orgoglio un percorso avviato 20 anni fa

SORBOLO-MEZZANI | Il voto di domenica 7 ottobre verrà ricordato come una giornata storica per i (quasi ex) comuni di Sorbolo e Mezzani. Nonostante l’affluenza non abbia superato il 35%, i cittadini si sono espressi tramite il referendum consultivo voluto con forza dalle due Giunte in carica per completare percorso di fusione amministrativa. Il Sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari, si è detto “orgoglioso e soddisfatto per il risultato ottenuto, perché in entrambi i comuni ha vinto il ‘Sì’ in modo netto”.

L’82% dei votanti di Sorbolo e il 76% dei votanti di Mezzani si è espresso in modo favorevole alla fusione dei due Comuni. Il nome scelto dai cittadini è “Sorbolo-Mezzani“, che ha trionfato su Riva d’Enza e Parmenza. Il sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari si è detto estremamente soddisfatto per il risultato raggiunto, “perché corona un percorso avviato 20 anni fa. Non siamo qui a prenderci i meriti di nulla, ma semplicemente prendiamo atto della volontà dei cittadini, che hanno salvaguardato una fusione che porterà più investimenti e risorse per il territorio. Credo – prosegue Cesari – che sia stata una grande dimostrazione di consapevolezza dei cittadini“.

Di quali risorse in più potrà godere il nuovo Comune?

I dati sono quelli che abbiamo sempre comunicato: nelle casse del nuovo Comune entreranno 17 milioni di euro in dieci anni. Queste risorse saranno fondamentali per colmare il probaibilissimo deficit di bilancio che arriverà nei prossimi anni. Avere questo tipo di disponibilità, significa poter essere in grado di effettuare spese in servizi per il cittadino, oppure fare investimenti in conto capitale per nuove infrastrutture e beni. Da questo punto di vista, sono evidenti le due vocazioni diverse di Sorbolo e Mezzani. Il primo, essendo anche molto vicino a Parma, è più improntato ai servizi. Il secondo, invece, ha grandi potenzialità di sviluppo turistico e naturalistico. Questo costituisce una grande ricchezza per il territorio.

La percentuale di votanti non ha superato il 35%, è preoccupato da questo dato?

A dire il vero no. Sicuramente l’affluenza non è stata delle più auspicate, ma la natura del referendum consultivo fa sì che molti cittadini favorevoli alla fusione non siano andati a votare perché non c’era un quorum da raggiungere. Ad ogni modo, lo si vede anche a livello nazionale che l’astensione è un fattore in crescita.

Secondo lei, quali sono i primi progetti che dovrà portare avanti la nuova Amministrazione?

Non sono di certo io a doverlo dire. Ora ci sono ancora tre mesi di Amministrazione del Comune di Sorbolo che mi aspettano. Dal 1 gennaio si insedierà il commissario, verranno sciolti i Consigli comunali e sia io che Romeo Azzali saremo da supporto fino alle elezioni di maggio-giugno. Mi auguro però che la nuova Giunta porti avanti tutti quei progetti urbani strategici i valorizzazione del territorio già in cantiere. Mi vengono in mente il porto di Mezzani, la pista ciclopedonale con partenza da Parma e tutti i progetti di attrattività che possono favorire il territorio.

La mancata fusione tra Colorno e Torrile può indebolire l’Unione dei Comuni della Bassa Est?

Non penso. In termini economici e di rappresentanza sicuramente ci perdiamo, perché avremmo avuto un grande soggetto unico più forte. Dal punto di vista economico, è inutile negare che i due comuni ci perdano, perché altre realtà che hanno mancato l’unione lo dimostrano: non avere più risorse a disposizione comporta difficoltà dal punto di vista amministrativo. Però l’Unione esce più snellita dalla fusione tra Sorbolo e Mezzani, questo perché diminuiamo le funzioni trasferite tra i quattro comuni. In precedenza erano oltre una ventina, mentre ora saranno solamente sette.

Si candiderà come Sindaco del nuovo Comune?

Ritengo che da parte delle due Amministrazioni sia stato fatto un bel gesto nei confronti dei cittadini all’avvio del percorso di fusione, cioè quello di rimandare il mandato fin da subito. Con Romeo Azzali (Sindaco di Mezzani, ndr) c’è stata sempre una grandissima collaborazione. Credo che sia forte la possibilità di prendere in considerazione una candidatura condivisa tra le due attuali Giunte. Ma ci tengo a sottolineare con orgoglio che il lavoro svolto in questi 20 anni, culminato con la fusione, abbia gettato le basi per dare una grande possibilità d’intervento al nuovo Sindaco. Chiunque esso sia. In questo modo, con più risorse disponibili, si portanno soddisfare in modo deciso le esigenze dei cittadini.

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