Un anno di proprietà cinese: grandi soddisfazioni in casa Parma | EDITORIALE

Dalla presentazione di Lizhang a novembre 2017, alla batosta di Empoli e alla promozione senza passare dai playoff: alla fine è stato un anno positivo per il Parma nonostante il budget ridotto per il mercato

Un Nuovo Inizio e una storia già vista che è cominciata subito dopo il fallimento del Parma. Alla fine, nel momento del bisogno, si sono (ri)fatti avanti i magnifici sette. Marco Ferrari, Paolo Pizzarotti, Guido Barilla, Mauro Del Rio, Angelo Gandolfi, Gian Paolo Dallara e Giacomo Malmesi avranno il compito di guidare la società. Ora che il 60% è ritornato nelle mani degli imprenditori parmigiani, possiamo tirare le somme sull’anno di presidenza crociata di Jiang Lizhang. Dal giorno della sua presentazione nel novembre del 2017, il Parma ne ha passate delle belle, ottenendo il massimo obiettivo stagionale.

Tra pazienza e fortuna il Parma ha centrato la Serie A

L’inverno cinese a tinte gialloblu crociate prometteva male dopo il pesante tonfo del Parma a Empoli. Un secco 4-0 e ducali praticamente mai scesi in campo. Il presidente proprietario della Desports decide di proseguire con D’Aversa. Scelta azzeccata per il susseguirsi del campionato di Serie B. Empoli è stato solo un incidente di percorso che ha letteralmente svegliato i crociati. In primavera la sterzata alla stagione e una posizione di classifica altalenante tra playoff e promozione diretta. Tutti davano per favorito il Frosinone soprattutto dopo la sconfitta del Parma a Cesena. È nella serata di La Spezia che si decide tutto. Ma con il pensiero si gioca anche allo stadio Bruno Stirpe, già vestito a festa per l’ultima gara col Foggia. Il Parma vince in Liguria grazie a Ceravolo-Ciciretti. Floriano fa il resto pareggiando allo scadere con un delizioso pallonetto.

Grande festa in città fino a notte inoltrata. Poi saranno i fuochi d’artificio a illuminare lo stadio Tardini con un toccante discorso di Lucarelli che appende le scarpe al chiodo. È la festa del presidente Lizhang che per i tifosi crociati ha scritto una lettera di ringraziamento. Il futuro della Hope Group sembra roseo nella città ducale.

Un anno di proprietà cinese: grandi soddisfazioni in casa Parma | EDITORIALE

Il mercato è la prova del nove: Faggiano costruisce la squadra senza soldi

Tanti nomi accostati attorno al Parma nella sessione estiva di calciomercato. Da Balotelli a Cassano, da Matri a Borriello. Alla fine il Direttore Faggiano ha ottenuto il prestito di Inglese, ha puntato sulla scommessa Gervinho e su giocatori come Sepe, Stulac e Alves. Un ottimo lavoro considerando che molti di questi giocatori ora sono intoccabili per il 4-3-3 di D’Aversa. I grandi nomi il Parma se li sta costruendo in casa partita dopo partita e si spera che possa arrivare una mano anche dal recupero degli infortunati (Dezi, Munari e Scozzarella in primis per il centrocampo). 

13 punti con i colpi esterni di Marassi e San Siro: si chiude il cerchio della proprietà cinese

Lizhang lascia la presidenza del Parma Calcio senza dubbio da vincitore. Le poche visite a Parma da inizio campionato hanno fatto storcere il naso a molti tifosi e hanno acceso qualche campanello d’allarme attorno all’ambiente Parma. Nonostante l’assenza (fisica) costante del suo presidente, il Parma ottiene punti importantissimi in vista dell’unico obiettivo stagionale dichiarato dalla dirigenza: mantenere a tutti i costi la Serie A.

Prima la vittoria di San Siro, poi quella del Ferraris. Squadre blasonate come Inter e Genoa vengono battute da una neopromossa che fino a tre anni fa giocava in Serie D. Poi arriva il match contro la Lazio. Lizhang assiste dalla tribuna la meritata sconfitta ducale negli ultimi dieci minuti di gara. La sua ultima partita da presidente in un Tardini vestito a festa. Proprio quando i fuochi d’artificio esplodevano nel cielo del Ducato, lasciando presagire un futuro sempre più cinese del Parma Calcio. Il Nuovo Inizio è pronto a (ri)prendere le redini di una realtà calcistica importante. È un nuovo inizio ma una storia già raccontata. L’amore per Parma e per il Parma di sette imprenditori parmigiani

Un anno di proprietà cinese: grandi soddisfazioni in casa Parma | EDITORIALE

 

Visualizza questo post su Instagram

 

ULTIM’ORA 💛💙 I soci parmigiani di Nuovo Inizio si riprendono la maggioranza del club: “Lizhang in difficoltà”; da oggi nuova gestione per il Parma Calcio 1913 PARMA CALCIO | Gli imprenditori parmigiani che hanno rifondato la società dopo il fallimento della gestione Ghirardi, hanno ufficialmente riacquisito la maggioranza del Parma Calcio 1913. Questa la nuova ripartizione: Marco Ferrari, Paolo Pizzarotti, Guido Barilla, Mauro Del Rio, Angelo Gandolfi, Gian Paolo Dallara e Giacomo Malmesi avranno il 60% delle quote del club. Lizhang mantiene il 30%, mentre il 10% a Parma Partecipazioni calcistiche. Ad annunciarlo nel corso di una conferenza stampa è stato il Vicepresidente e portavoce di Nuovo Inizio Marco Ferrari, unitamente ai soci di Nuovo Inizio Pietro Pizzarotti e Giacomo Malmesi. “Il ruolo che Nuovo Inizio ha deciso di ricoprire dopo i disastri del fallimento del Parma FC ci è sempre stato chiaro – ha dichiarato Ferrari – riaccendere la scintilla del calcio a Parma, accompagnare la squadra nel ritorno a livelli consoni alla sua tradizione e alle sue potenzialità ed identificare investitori affidabili e focalizzati che possano ricoprire nel lungo termine il ruolo degli imprenditori sportivi nella nostra città”. “Circa un anno fa – ha continuato Ferrari – eravamo convinti di aver identificato il profilo giusto, cedendo il controllo della società al Presidente di Desports Jiang Lizhang, che non solo aveva alle spalle una storia imprenditoriale di alto profilo internazionale nel mondo dello sport, ma che si era presentato nel modo migliore, dando inizialmente solida prova di concretezza al proprio impegno. Rispetto alle premesse iniziali, abbiamo purtroppo dovuto prendere atto di uno scenario differente. Abbiamo assistito ad una crescente difficoltà del socio cinese ad ottemperare con tempestività ai numerosi obblighi che un business iper-regolamentato come il calcio italiano impone alle società calcistiche e quindi ai loro soci di maggioranza”. Da oggi quindi, il controllo del Parma Calcio torna nelle mani degli imprenditori parmigiani, che intendono innanzitutto garantire stabilità e certezze alla squadra, allo staff, ai collaboratori e ai tifosi.

Un post condiviso da I Tifosi Del Parma (@tifosi_del_parma) in data:

© riproduzione riservata