Botta e risposta tra il Pd, a difesa degli amministratori della Valtaro, e il Movimento Civico Uniti per la Valtaro sul futuro della vallata

Uniti per la Valtaro: “Pd incapace di dare futuro su lavoro e salute”

Botta e risposta tra il Pd, a difesa degli amministratori della Valtaro, e il Movimento Civico Uniti per la Valtaro sul futuro della vallata

Dopo la risposta del Pd alla prima lettera del Movimento Civico, non tarda ad arrivare la controbattuta di Uniti per la Valtaro. Una lettera da toni decisi e duri, scritta da chi non ci sta a vedere la propria vallata soffrire. Tra i problemi affrontati, la mancanza di un progetto sulla vallata che ne sappia valorizzare le caratteristiche. Comune per comune Uniti per la Valtaro analizza le problematiche maggiori che stanno portando al declino della Valtaro. A fine della lunga lettera, inoltre, vengono chieste le dimissioni dei Sindaci, a partire da quello d Borgotaro

Ecco il testo integrale della lettera: 

Cari Pidini,

dal tono della risposta data ai nostri quesiti si poteva pensare che si trattasse di uno sbaglio e soprattutto che si parlasse di un’altra valle. Invece ci siamo dovuti rendere conto che stavate facendo l’ennesimo tentativo maldestro di raccontare una realtà molto distante da quella che vivono i nostri cittadini. Sentire parlare di rilancio di competitività per la Valtaro, e di grandi successi ci ha lasciato basiti! Amministrate la totalità dei comuni dell’Alta Valle, quindi non potete sottrarvi alle critiche. Basta chiedere ai cittadini se si sta meglio oggi o vent’anni fa, cioè quando è iniziato il degrado del vostro regime.

Poco alla volta abbiamo perso Enel, Sip, Giudice di pace, Direzione del Registro e delle Imposte. Avete approvato l’ATO provinciale, con perdita conseguente di controllo delle nostre risorse. Voi avete inventato la nuova Montagna 2000, con quella montagna di debiti che fate pagare ai cittadini. Avete portato Soprip (Società per lo sviluppo anche della Montagna) al Concordato Preventivo Omologato. Poi avete ideato questa fasulla Unione dei Comuni Montani, da cui sono fuori Albareto, Berceto, Bardi, Valmozzola, Solignano, Fornovo. Sempre voi avete difeso un assurdo Regolamento regionale sui SIC Rete Natura 2000, con tantissimi vincoli per chi lavora e senza alcuno spicciolo in cambio.

Siete così autoreferenziali da non accorgervi della realtà!

A Bedonia, da quando esiste la vostra amministrazione, il commercio è in grossa difficoltà: le attività produttive sono al collasso, sono state promesse centinaia di posti di lavoro che si sono rivelati propaganda: meno di 50! E le feste? Chiedete ai giovani se era meglio prima o il mutismo odierno, dove, per una nota suonata più forte, si rischia la guerra civile! A Tornolo, dove regna la dinastia Cardinali, da anni i paesi sono morti. A Tarsogno, un tempo meta turistica per eccellenza, gli alberghi sono stati costretti a chiudere! Compiano, centro unico nel suo genere e perla storica della vallata, lo si potrebbe definire un paese fantasma.

E a Borgotaro? Abbiamo visto la galleria dei lavori pubblici, col porfido colabrodo del Centro storico, la passerella quasi inutilizzata che sta andando a ramengo, il marciapiede del Ponte di S. Rocco completamente arrugginito. Signor Serpagli, fa bene a complimentarsi con Rossi per aver risolto in tempi brevissimi il problema degli odori nauseanti. E aver evitato che tanti stessero male, soprattutto i bimbi e gli anziani, salvaguardando un bel clima amichevole. Crede che insegnanti e mamme si siano inventate i malori di alunni e figli? Oppure pensa che noi siamo felici nel vedere i lavoratori in una posizione d’indubbia difficoltà? Forse pecca di presunzione o, meglio, prova a far credere una realtà diversa. Rifletta su quello che molte persone hanno scritto e hanno proposto, non noi, ma i cittadini!

Non vi accorgete che tra le vostre azioni e le vostre parole c’è un continuo conflitto

Se si parla di biologico, di agricoltura sostenibile, di paesaggio e bellezze naturali, e di lavoro diretto e indotto del sistema turistico, bisogna capire quali industrie, quali strade imprenditoriali si possano meglio sposare col territorio. Perchè non avete promosso un progetto di valle per riconvertire quelle attività produttive non adatte al nostro ambiente con altre più sostenibili, per esempio agroalimentari? Molti finanziamenti sarebbero potuti arrivare dall’Europa con progetti intelligenti ed ecocompatibili. Ma a voi fanno comodo solo quelli a pioggia, che non dipendono dalla meritocrazia delle idee.

E l’Ospedale? Sempre voi, di fronte alla raccolta firme, negavate l’esistenza del problema. E ora, prima dall’alto arriva la direttiva per la chiusura del Punto Nascite, giacché non avete saputo fare una proposta credibile. Poi la successiva smentita, con tanto di proclama per il fantomatico salvataggio. Prima lasciate disfare e poi fate finta di muovervi? Per paura di perdere miseramente consensi, i vostri manovratori da Bologna hanno fatto una rapida marcia indietro?! Se per voi è un vanto aver portato al collasso un’intera valle, fate pure! Non può che essere il segno delle vostre arroganze, incompetenze, incapacità politiche. Noi non ci stiamo a lasciare ai nostri figli e nipoti un cumulo di cenere.

Iniziamo con la richiesta di dimissioni del Sindaco e del Vicesindaco di Borgotaro, alle quali dovrebbero seguire quelle del Sindaco di Bedonia e degli altri sindaci. Siete stati incapaci di dare un futuro alle nuove generazioni. Il tempo stringe e l’ultimo treno sta passando.

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Uniti per la Valtaro contro gli amministratori dell’Alta Valle – LETTERA AL GIORNALE

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