Calabrone Killer, una minaccia anche nelle nostre valli
Nel 5% dei casi il Calabrone Killer provoca allergie potenzialmente letali per l’uomo Probabilmente in…
Nel 5% dei casi il Calabrone Killer provoca allergie potenzialmente letali per l’uomo
Probabilmente in queste ultime settimane avrete sentito parlare della Vespa Velutina, nota al secolo come Calabrone Killer, e se questo non è accaduto è giunto il momento di informarsi su questa “nuova specie” molto pericolosa. Ogni anno in Italia ci sono in media 10 casi accertati di morte per puntura di imenotteri ma questo numero rischia un pericoloso incremento a causa del Calabrone Killer.
Questo animale proviene dalla Cina e soltanto un anno fa era completamente aliena nelle nostre zone. Ha cominciato a destare allarme in Italia durante la scorsa estate, quando dalla Francia ha varcato le Alpi diffondendosi in alcune zone della Liguria e del Piemonte. Secondo gli esperti in questa estate 2016 la diffusione sarà maggiore e interesserà anche altre Regione.
Per ragione di Habitat e di vicinanza geografica è plausibile pensare che possa diffondersi anche nelle nostre valli. È bene dunque saper riconoscere questo animale, anche se è tutt’altro che facile: il calabrone killer è più piccolo del “nostro” calabrone, è di circa tre cm, ed ha colori diversi, le zampe sono nere e gialle e le antenne nere. Questo imenottero è particolarmente pericoloso anche perché si nutre di api, mentre nelle nostre zone non esistono, purtroppo, suoi predatori. Motivo per cui soltanto l’uomo può contrastarne l’avanzata.
È opportuno non generare inutile allarmismo ma è anche bene sapere che questa specie causa molto più spesso pericolose allergie (circa nel 5% dei casi), che possono rivelarsi anche potenzialmente letali. Attenzione dunque anche a questa minaccia, soprattutto considerando il fatto che in estate solitamente ci esponiamo molto più spesso praticando attività fisica all’aperto ed indossando abiti che lasciano scoperte alcune parti del corpo.

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