200.000 studenti con Patrick Zaki: l’appello al Parlamento per la concessione della cittadinanza
Oggi 13 aprile, si voterà al Senato la mozione sulla proposta di concedere la cittadinanza…
Oggi 13 aprile, si voterà al Senato la mozione sulla proposta di concedere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, attivista egiziano prigioniero da 14 mesi al Cairo e la cui detenzione preventiva è stata allungata di altri 45 giorni. Nonostante alcune città italiane abbiano concesso la cittadinanza a Zaki come simbolo di sostegno e vicinanza, l’Italia tutta non ha ancora compiuto questo passo avanti come supporto della mobilitazione a favore di questa causa. A sostegno della richiesta di concessione della cittadinanza italiana, è stata scritta una lettera rappresentativa di migliaia di studentesse e studenti di tutte le parti d’Italia, “i quali si sono uniti nella consapevolezza di condividere, come comunità accademica, un unico destino”. La lettera raccoglie l’appello di oltre 200.000 studentesse e studenti italiane, e in particolare dell’Emilia-Romagna, Regione in cui Zaki ha deciso di condurre parte dei suoi studi universitari.
In questa lettera, firmata dal Presidente e dalla Vicepresidente della Consulta Regionale degli Studenti dell’Emilia-Romagna e dai Presidenti di tutte le Consulte e i Consigli Studenteschi delle Università e degli Istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica dell’Emilia-Romagna, ci si rivolge ai Presidenti delle Camere Casellati e Fico, al Presidente dell’Europarlamento Sassoli e ai Ministri Lamorgese e Di Maio affinché effettuino un cambiamento a favore di Zaki. “Continuiamo, ogni giorno, a pensare cosa possiamo fare nella nostra quotidianità di studentesse e studenti per aiutarlo e per contribuire alla sua liberazione. In questo sforzo collettivo, crediamo che le Istituzioni del nostro Paese possano e debbano essere in prima fila per fare tutto il possibile, e finanche l’impossibile, perché Patrick possa tornare a studiare con noi. Per questo, con questa nostra lettera, siamo a chiederVi di fare Vostra la richiesta giunta da centinaia di migliaia di persone di concedere la cittadinanza italiana a Patrick Zaky”.
Continuano dicendo che la concessione della cittadinanza italiana non costituirebbe solo un importante segnale di vicinanza a Patrick ma anche un importante passo avanti per l’Italia in quanto dimostrerebbe davvero di essere quel Paese che “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”. L’augurio degli studenti di tutta Italia è che le Istituzioni del Paese si uniscano a questa causa collettiva affinché Patrick venga riconosciuto come cittadino Italiano ed Europeo e, concludono i firmatari “di dimostrare che l’Italia vuole fare tutto il possibile perché Patrick possa presto tornare a studiare con noi qui in Emilia-Romagna”.

