2200 anni dalla fondazione di Parma: Franco Maria Ricci disegna il logo

Il Comune di Parma presenta il logo ideato da Franco Maria Ricci per le celebrazioni dei 2200 anni della Fondazione di Parma

Il 2017 sarà l’anno di Parma. Ricorrono, infatti, i 2200 anni della Fondazione della città. Per l’occasione il Comune ha presentato il logo che verrà utilizzato nel corso degli eventi che celebreranno la fondazione. A rendere concreto il logo è poi stato il grande designer Franco Maria Ricci. “Il logo – ha spiegato il sindaco Federico Pizzarotti – non è una scelta casuale. Riprende infatti ‘Brand Parma’ presentato nel 2015 sempre da Ricci“. L’obiettivo che traspare dietro queste scelte è il rilancio del “Sistema Parma“: “Per farlo – ha continuato Pizzarotti – dobbiamo presentarci all’Italia e al Mondo con un simbolo riconoscibile. I 2200 anni della storia della città non sono solo un traguardo storico, ma un punto di partenza e di rilancio per la città“. 

Le iniziative culturali, sportive e di aggregazione, che prevedono il patrocinio del Comune e delle istituzioni locali, saranno accompagnate dal logo della fondazione. Tra gli istituti che hanno offerto il proprio contributo progettuale ci sono l’Archivio di Stato, il Complesso Monumentale della Pilotta, la Diocesi di Parma, la Fondazione Cariparma, il Gruppo Archeologico Vea, il Polo Museale dell’Emilia Romagna, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e l’Università di Parma. Le celebrazioni della fondazione si inseriscono nel Protocollo d’Intesa 2200 anni lungo la Via Emilia“. Insieme al Comune di Parma, partecipano anche i Comuni di Modena e Reggio Emilia. Saranno dunque coinvolti tutti i territori della Via Emilia in una vera e propria opportunità di crescita culturale e di un potenziamento dell’attrattiva turistica


Nel 183 a.C. Parma diventa colonia romana: l’antenato che riconosce il logo

Cratilo, nell’omonimo dialogo di Platone, sostiene che gli Dèi hanno attribuito alle cose il giusto nome, che ne contiene l’essenza. Se è così, Parma sta tutta intera nella parola ‘Parma’“, ha commentato la moglie di Franco Maria Ricci. Ecco perchè, nel disegnare il logo Ricci, ha immaginato un antenato di Parma: vedendolo, infatti, così scritto come nell’alfabeto latino non avrebbe avuto difficoltà a riconoscerlo. Dai caratteri latini poi pende la frangia colorata dei numeri arabi. Quest’ultimi però non riconoscibili dall’antenato. 

I due zeri indicano molte cose. Dal “Parma”, lo scudo rotondo dei legionari romani alle cupole del Correggio. Il logo interpreta, dunque, l’unione di qualcosa di permanente con qualcosa di mutevole. “Un unione – conclude la moglie di Ricci – senza la quale non esisterebbe la storia di una città. Anzi nessuna storia“. 

Il Comune di Parma presenta il logo ideato da Franco Maria Ricci per le celebrazioni dei 2200 anni della Fondazione di Parma

© riproduzione riservata

“Un logo per Parma da Vivere”: tre finalisti a contendersi il premio

Exit mobile version