
Il settore giovanile dopo il fallimento: “Dalle ceneri più forte risorgerò”

Si respira aria nuova a Collecchio. L’aria di una rinascita dopo un anno travagliato, per la Parma calcistica e per il suo settore giovanile. Non a caso sarebbe stato scelto il simbolo della fenice da applicare sulle maglie del Parma Calcio 1913. “Dalle ceneri più forte risorgerò” diceva un vecchio motto. E così è stato. Dopo il fallimento del Parma Football Club, l’unica via possibile era ripartire da zero, con l’aiuto della cordata di imprenditori parmigiani. E in città, elementi come Ghirardi, Leonardi, Taci, Manenti, non se ne vogliono più vedere. Ci si dovrà abituare al cosiddetto “calcio biologico“, termine coniato dal presidente Nevio Scala, nel giorno della presentazione.
Della prima squadra ne hanno parlato in tanti, di quella serie D temuta e alla fine arrivata. Ciò che faceva preoccupare era come ricostruire un settore giovanile, partendo da zero, con nuove idee. La prima è stata quella di tornare ad allenarsi a Collecchio, grazie al contributo della nuova società. È importante sottolineare che tutte le categorie del Parma Calcio 1913 – dai pulcini alla prima squadra- si allenano nello stesso centro sportivo. Come una “Cantera” si vuole prendere spunto dalle grandi squadre europee. Il maggiore interesse è focalizzato sui ragazzi del territorio, i quali giocano in squadre di città e provincia. Per questo motivo è stato avviato un servizio di scouting, guidati dal responsabile della ricerca e selezione Andrea Monica, nonché dal capo osservatori Cristian Dao.
Al comando del settore giovanile è stato chiamato Fausto Pizzi, già ex giocatore crociato. E si può dire – già a metà della stagione in corso- che stia svolgendo un lavoro eccezionale, aiutato dai mister dei Juniores Simone Barone e da quello degli allievi Stefano Morrone. Soprattutto in queste settimane alcuni giocatori sono stati convocati nella prima squadra, a testimoniare l’importanza del progetto Parma.
Dopo il fallimento, c’è stato un esodo di massa verso Sassuolo, Palmieri compreso, mentre tanti ragazzi hanno preferito prendere altre vie. E pensare che proprio l’ultimo trofeo era arrivato dagli Allievi di Cristiano Lucarelli. Crociati che erano andati vicino alla replica proprio l’anno scorso, quando i Giovanissimi vennero sconfitti in finale dall’Inter. Sogno scudetto infranto e gialloblù che escono dal campo a testa alta. Ma ormai sono vecchi ricordi.
Già si pensa al futuro, con Pizzi che vuole preparare i ragazzi per la prima squadra. Le premesse ci sono tutte. Parma ha una risorsa che è stata ricostruita. Per mezzo del pallone anche il parmense rinascerà sportivamente, come la fenice, grazie alle tante società di tutta la provincia che ogni giorno accolgono i ragazzi che vogliono fare sport. Parma è rinata ed è più unita che mai. Ben presto il ragazzino diverrà campione e andrà a calpestare i campi d’Europa. Perché è questo l’obiettivo. Crescere attraverso la disciplina, l’attaccamento alla maglia e al territorio. Il resto viene da sé, come una giocata o un gol. Parma, ora che sei risorto più forte di prima, sei già nell’adolescenza, la fase giovanile di una nuova gloriosa società.
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