Ecco 5 motivi per non lasciare la montagna: “Potremmo diventare ricchi”

Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, traccia la strada: “Se ognuno facesse la sua parte potremmo diventare tutti ricchi. Dobbiamo seguire un obiettivo comune”

Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, traccia la strada: “Se ognuno facesse la sua parte diventerebbero tutti ricchi; dobbiamo perseguire un obiettivo comune

Possiamo farcela“. Così Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, conclude una delle sue solite provocazioni. Ma questa volta ad animare lo spirito battagliero del primo cittadino è un messaggio diretto alla popolazione berceteseai proprietari di immobili e ai villeggianti che spesso si recano nel suo Comune. L’appello che viene rivolto alle parti in causa è deciso: “Se perseguissimo tutti lo stesso obiettivo, un bene comune, potrebbero diventare tutti ricchi. Possiamo farcela“.

La strada da seguire per ottenere questo incredibile risultato, secondo il Sindaco Lucchi, passa per cinque punti. Ma la condicio sine qua non affinché si realizzi è che “ognuno faccia la sua parte“. “Se questi cinque obiettivi – ha spiegato Lucchi – venissero perseguiti come un mantra dai 2109 residenti del Comune, dai 5000 proprietari di immobili e dai 7000 villeggianti, il nostro territorio diventerebbe un luogo di benessere“. Un concetto che, come ha tenuto a specificare il Sindaco, non vale solo per Berceto. Tutti i territorio montani, oggetto di spopolamento e abbandono delle terre, ne gioverebbero.


Ecco i 5 punti con cui rilanciare Berceto e la montagna

1) Istituire un Consorzio volontario tra i 5.000 proprietari del Comune di Berceto per salvaguardare e valorizzare tutto il territorio. Diventerebbe un “ente di controllo” per case e fabbricati dismessi; boschi; castagneti; prati; pascoli; torrenti; selvaggina; pesci di fiume.

2) Produrre energia rinnovabile con investimenti redditizi e azionariato diffuso per trarre reddito dal nostro territorio e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e del clima.

3) Realizzare un centro commerciale naturale in Strada Romea (dal castello al seminario). Si potranno utilizzare tutti i piani terra disponibili e avere botteghe artigianali, antichi mestieri, prodotti tipici e diventare una naturale attrattiva turistica in ogni periodo dell’anno.

4) Promuovere un’organizzazione collettiva di tutti i proprietari che solitamente affittano ai villeggianti i propri immobili adeguandosi alle nuove richieste: giornaliere, settimanali, quindicinali. Il turismo sarebbe ampliato e il reddito, di conseguenza, ne beneficerebbe.

5) Realizzare “Fattoria Berceto” per avviare corsi pratici a chi desidera intraprendere l’attività di agricoltore, allevatore, frutticoltore. Grazie alle tecniche biologiche e le denominazioni di origine si creerebbe un mercato contadino di prim’ordine.

Per chi fosse interessato ad approfondire queste tematiche può chiamare in Comune e chiedere di Carlotta Anelli.

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Un paradiso chiamato montagna – BERCETO