Il prezzo del gas torna a salire, i motivi all’origine dei rincari 

Da mesi, oramai, le famiglie italiane hanno subito i rincari in bolletta imposti dall’ARERA nel mercato a maggior tutela, a causa di alcune contingenze economiche internazionali. In tanti si chiedono perché i prezzi del gas continuano a salire, in questo articolo cercheremo di scoprire le motivazioni alla base di questa curva crescente.

I motivi alla base dei rincari del prezzo del gas

In realtà sono diversi i fattori che, nell’ultimo periodo, hanno inciso pesantemente sul caro-prezzi del gas. Per prima cosa, l’aumento della domanda dovuto ad un inverno particolarmente rigido, e la ripresa del mercato dell’energia dopo gli evidenti crolli subiti durante il periodo più caldo della pandemia. Ma è bene specificare che questa situazione non riguarda soltanto l’Italia, ma l’Europa intera, che in pochi mesi ha dovuto fare i conti con un aumento del prezzo del gas intorno al 380%. 


Aumenta la domanda e diminuisce l’offerta, rendendo così le materie prime più preziose e di conseguenza più costose. Il calo delle forniture è dovuto soprattutto alla diminuzione imposta dai principali fornitori europei, ovvero la Russia e la Norvegia, entrambe vittime di un calo sostanzioso della propria produzione, e di conseguenza delle esportazioni. La Penisola dipende molto dalle importazioni di gas naturale, al punto da essere una delle economie più svantaggiate sotto questo fronte. Si cita inoltre l’inflazione, che è destinata ad un ulteriore aumento nel 2022, ma a breve dovrebbero riprendere le forniture russe, il che porterebbe ad un miglioramento della situazione.

Consigli per il risparmio in casa

L’aumento costante dei prezzi del gas, che si aggiunge a quello dell’energia elettrica, impone alle famiglie italiane una maggiore attenzione verso i consumi domestici. Per ridurli, conviene in primo luogo informarsi sulle possibilità proposte dal mercato libero del gas su alcune guide di settore che illustrano nel dettaglio i vantaggi del passaggio a questo mercato e forniscono delle indicazioni su come cambiare la propria tariffa energetica pertrovarne una più al passo con i costi energetici attuali. Il mercato libero consente di risparmiare semplicemente perché – essendo concorrenziale – le tariffe vengono decise dai fornitori e non dall’ARERA. 

Per risparmiare sui consumi si consiglia inoltre di non impostare delle temperature troppo alte in casa, mantenendo uno scarto di 6 gradi circa. In secondo luogo, è il caso di far controllare la caldaia e di sostituirla con un modello a condensazione, che permette di ridurre consumi e sprechi. È opportuno evitare di coprire i caloriferi con la biancheria da asciugare, e bisogna fare molta attenzione anche ai consumi in cucina. Qui si consiglia di usare i fornelli piccoli.

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