Bedonia, parco avventura Lupo Rosso: il progetto nel dettaglio – INTERVISTA
Il Parco Avventura Lupo Rosso è il simbolo di una montagna che crede nel futuro @LucaConti…
Il Parco Avventura Lupo Rosso è il simbolo di una montagna che crede nel futuro
@LucaConti
A Bedonia, in località Serraglio, è stato avviato un importante progetto che mira a rilanciare un territorio in flessione: un parco avventura multi tematico, chiamato Lupo Rosso, legato agli sport e più in generale alle attività ludiche, che coinvolgerà la popolazione e le aziende locali.
Abbiamo incontrato Marco Mariani, ideatore del progetto, che ci ha spiegato le basi che costituiscono un’iniziativa “nata durante una vacanza. Precisamente da un trenino che grazie ad un sistema di rotaie faceva un percorso che mi è sembrato straordinario. Da quel momento è iniziato tutto e abbiamo lavorato al progetto, raggiungendo lo stadio finale e attuale, che si snoda fra mille attività diversificate”.
La scelta del percorso è passata prima dall’individuazione dell’area su cui sorgerà il parco, a poche centinaia di metri dal centro di Bedonia, in cui è presente anche un antica casa-forte, che sarà ristrutturata e diventerà parte integrante del progetto, ospitando una foresteria con cucina. Lupo Rosso si estende su una superficie di numerosi ettari ed è formato da un bosco misto di conifere, querce e castagni, tra cui alcuni alberi secolari. Il bosco perciò è parte integrante del progetto, non solo per fini estetici, ma anche per quanto riguarda le attività del parco: una delle più importanti riguarda i “percorsi sospesi sulle piante“, collegate fra loro da funi e ponti da un altezza minima di dieci metri da terra. Inoltre, novità assoluta in ambito europeo, i percorsi saranno utilizzabili anche da disabili, grazie a strutture progettate ad hoc per garantire completa fruibilità.
All’interno del parco le attività saranno fra le più svariate e inusuali, come una pista da sci con relativo impianto di risalita, piste da kart, piste per monopattini; percorsi pedonali di diversa difficoltà e lunghezza, la pista da downhill, la zip line e un campo per il paintball. I visitatori potranno infine dormire nelle case costruite sugli alberi e avranno a disposizione aree predisposte per pic-nic e barbecue.
Il progetto sposa anche le più moderne idee d’investimento comunitario: infatti i fondi necessari alla realizzazione arriverebbero sia dal settore pubblico, grazie ai piani di sviluppo previsti dallo Stato e dall’Unione Europea, sia da privati che vogliano acquisire una quota societaria; proprio Mariani aggiunge a riguardo: “siamo a disposizione per ulteriori informazioni relative all’investimento, ogni cittadino può aderire al progetto promuovendo cosi lo sviluppo di un territorio che vuole rialzare la testa, consentendo ai giovani di avere un futuro in valle. È importante ricordare che i lavori saranno eseguiti da aziende locali, avviando cosi un grande sistema sequenziale di introiti, che inizierà con i lavori e proseguirà con le attività interne del parco. Ma non solo, l’intera comunità potrà usufruire di un maggior numero di persone che frequenterà l’Appennino e che vi soggiornerà”.
Si può quindi definire il parco una vera e propria avventura ambiziosa, il concetto stesso di parco avventura include coraggio e fantasia fuori dal comune, ma soprattutto lancia un chiaro segnale all’esterno ed all’interno della comunità: la montagna c’è e crede nelle possibilità di un futuro migliore.
Se vuoi leggere altre notizie come questa, visita la nostra Home. Seguici anche su Facebook, Twitter e sul nostro canale Youtube!

