Musei del Cibo, ad aprile apertura con orario continuato
Parma ha un indiscusso primato in campo alimentare e la sua attuale posizione di leadership si fonda…
Parma ha un indiscusso primato in campo alimentare e la sua attuale posizione di leadership si fonda su un lungo processo storico che risale già all’epoca pre-romana. Nelle giornate del 24 e del 25 aprile tutti i musei del cibo di Parma resteranno aperti con orario continuato. Parma vanta alcuni prodotti agro-alimentari di altissima qualità noti a livello nazionale e internazionale: dal formaggio Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dal Culatello al Salame Felino e alla Coppa di Parma, fino ai Vini dei Colli di Parma; ma anche Pasta, Pomodoro, fungo Porcino di Borgotaro, ed altri ancora ben noti a livello locale. Il turismo eno-gastronomico risulta essere in forte crescita sia a livello quantitativo che qualitativo, in Italia ed all’estero; non a caso la stampa turistica e culturale dedica sempre maggiore attenzione a questo settore.
Lo scopo dei consorzi parmensi è quello di valorizzare i singoli prodotti: raccontarli attraverso parole e gusto. I “Musei del cibo” contribuiscono alla costruzione di un nuovo prodotto turistico, sviluppando luoghi di attrazione per turisti, che insieme agli itinerari eno-gastronomici danno un assaggio a 360 gradi del “sapore di Parma“. I Musei donano maggiore valore ai luoghi di produzione tipica già “viventi” sul territorio, qualificando in questo modo Parma e dintorni attraverso la cultura gastronomica: sia favorendo la crescita culturale degli abitanti e, in particolare, dei giovani, sia caratterizzando la qualità e l’immagine dei singoli prodotti tipici, del distretto agro-alimentare e del turismo gastronomico.
Storia del cibo nel Parmense
Questa zona collinare è fortemente caratterizzata dall’allevamento, in special modo suino, e dalla conservazione delle carni. Lo sviluppo economico e la vasta azione di bonifica delle zone acquitrinose della pianura del fiume Po consentirono l’estensione del pascolo stabile e posero le premesse per la messa a punto delle tecnologie di produzione del Re dei formaggi: il Parmigiano Reggiano. La crescita dell’attività casearia e l’allevamento del suino sono stati la base per la messa a punto di prodotti tipici di eccellenza, e lo sviluppo di tecnologie per la conservazione degli alimenti in genere.
Parma ha saputo far tesoro delle innovazioni gastronomiche affiancando ai propri prodotti di qualità gusto e raffinatezza di elaborazione con abbinamenti superbi. La storia e la cultura del cibo hanno dato poi vita ad una serie significativa di strutture – dalla Stazione Sperimentale delle Conserve Alimentari al Centro Lattiero Caseario, dalla Fiera delle Conserve alla Scuola Internazionale di Cucina – destinate a promuovere in maniera esponenziale il settore agro-alimentare.
Una cultura del cibo così radicata e profonda ha lasciato tracce indelebili, non solo nel gusto, ma anche nell’arte e nella cultura del territorio, attraverso una serie di Musei del cibo che raccontano la storia dei loro prodotti alimentari e invitano il visitatore in una esperienza immersiva tra gusto e tradizione.
Musei del Cibo a Parma
- Museo del Parmigiano Reggiano
- Museo del Prosciutto di Parma
- Museo della Pasta
- Museo del Pomodoro
- Museo del Culatello
- Museo del Vino
- Museo del Salame Felino
- Museo del Fungo Porcino di Borgataro
Per maggiori informazioni il sito web è sempre disponibile. E’ inoltre possibile prenotare dei Tour enogastronomici al Museo del Parmigiano Reggiano e agli altri Musei del Cibo e ai luoghi di produzione per famiglie e gruppi: per informazioni chiamare l’info-point al 39.0521.931800 oppure vistare il sito parmapoint@lanzitravel.it

