Raccolta pomodoro, ecco la proposta per alzare la produttività

Rabboni: “L’obiettivo è l’equilibrio tra domanda ed offerta, definendo con certezza i reali fabbisogni di materia prima per incrementare la produttività”

Rabboni: “L’obiettivo è l’equilibrio tra domanda ed offerta, definendo con certezza i reali fabbisogni di materia prima”

Con un accordo volontario tra i soggetti della filiera si può introdurre maggiore responsabilità e prevenire penalità per quantità prodotte o acquistate in eccesso. L’OI Pomodoro da Industria del Nord Italia ha elaborato una proposta per la filiera per un miglioramento della programmazione produttiva in vista della campagna 2017.

Il presidente dell’OI Tiberio Rabboni ha il mandato del coordinamento dei soci dell’OI e il supporto del consulente scientifico professor Gabriele Canali. Lo scopo è raggiungere un maggiore equilibrio tra domanda ed offerta. Segnatamente per la campagna 2017 e conseguire una riduzione dei quantitativi e delle superfici rispetto al 2016.


L’intervento di Rabboni

Il presidente Rabboni è intervenuto al convegno Pomodoro da industria in Spagna e nel Nord Italia. Un appuntamento molto importante per il settore, organizzato da Syngenta a Piacenza.

Abbiamo illustrato una prima proposta di lavoro incardinata su una procedura di preventiva e concorde definizione dei reali fabbisogni di materia prima dei trasformatori. Su un successivo accordo volontario tra agricoltori, industriali e cooperatori sugli obiettivi condivisi per il 2017. E su di un meccanismo di responsabilizzazione delle singole organizzazioni di produttori e delle singole imprese di trasformazione al raggiungimento degli obiettivi condivisi. Il tutto incentrato sulla penalizzazione economica per le quantità prodotte o acquistate in eccesso. In questo ci sarà un ruolo di supporto e di controllo da parte dell’OI”.

Resta fondamentale la tempistica. “Tutto va determinato entro il mese di gennaio. Ha aggiunto Rabboni.“Ossia prima della definizione tra le parti dell’Accordo Quadro e della negoziazione del prezzo. Se tutti i soci dell’interprofessione – cioè organizzazioni di produttori, industrie e cooperative – condivideranno la proposta formulata, la campagna 2017 potrà avviarsi su basi di maggiore certezza e stabilità”.

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