A Parma incontro con Enrico Vanzini, sopravvissuto ai campi di concentramento

Venerdì 10 febbraio alla Casa della Musica si terrà l’incontro con Enrico Vanzini, sopravvissuto ai campi di concentramento

Venerdì 10 febbraio alla Casa della Musica si terrà l’incontro con Enrico Vanzini, sopravvissuto ai campi di concentramento

Una testimonianza da chi era presente . Una testimonianza da chi è sopravvissuto. Nell’ambito delle iniziative legate alla commemorazione della “Giornata della Memoria 2017“, la vicesindaco Nicoletta Paci organizza un incontro pubblico con Enrico Vanzini. L’evento si avvale della collaborazione con l’Istituto Giordani, nell’ambito del progetto “Liberi di ricordare“. 

La manifestazione si terrà venerdì 10 febbraio, ore 18, alla Casa della MusicaModererà l’incontro Margherita Becchetti del Centro Studi Movimenti. Enrico Vanzini è sopravvissuto ai lavori forzati e a condizioni indescrivibili nel campo di concentramento. Fu costretto a lavorare alla camera a gas e ai forni crematori di Dachau. Vanzini è l’ultimo italiano appartenente al Sonderkommando ancora vivente.


Enrico Vanzini fu fatto prigioniero dei tedeschi nel settembre 1943. Venne inviato a Ingolstadt, in Germania, a lavorare. Tentò la fuga, ma fu ripreso e venne condannato a morte a Buchenwald. Vanzini riuscì a dimostrare di non essere fuggito, ma di essere stato abbandonato. La pena venne dunque commutata con l’internamento nel campo di concentramento a Dachau.

Sopravvissuto ai lavori forzati e a condizioni indescrivibili nel campo di concentramento nazista, fu costretto a lavorare alla camera a gas e ai forni crematori di Dachau, diventando testimone dell’orrore nazista. È l’ultimo italiano appartenente al Sonderkommando ancora vivente.

Dopo anni di silenzio, la scelta di testimoniare: opere e riconoscimenti di Vanzini

Dopo sessant’anni di silenzio, Vanzini sceglie di parlare. Tiene, come testimone degli orrori dei campi di concentramento, conferenze in scuole e sale pubbliche. Nel 2011 l’Associazione Marca Trevigiana con il patrocinio della Provincia di Treviso e della Regione Veneto produce un film documentario sulla sua storia. L’opera viene distribuita nelle scuole medie e superiori italiane.

Il 29 gennaio 2013 al Quirinale viene stato insignito della Medaglia d’Onore dal Presidente della Repubblica. Nel 2015 pubblica un libro, “L’ultimo sonderkommando italiano“, incentrato sui sette mesi di prigionia nel campo di Dachau. Il libro è edito da Rizzoli, ed è curato da Roberto Brumat.

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