Al via la campagna della Polizia di Stato “Questo non è amore” – VIDEO

A San Valentino la Polizia di Stato sceglie di schierarsi con le donne con la campagna “Questo non è amore”; previsto un incontro a Parma

A San Valentino la Polizia di Stato sceglie di schierarsi con le donne con la campagna “Questo non è amore“; previsto un incontro a Parma

Il ricatto non è sinonimo di affezione. La minaccia non è un segnale di vicinanza. La persecuzione non è una maniera per dimostrare amore. La molestia non deve essere scambiata per sana attrazione. L’omicidio non è un gesto disperato, è solo l’ultimo passo di un percorso che mostrava i sintomi della depravazione fin dal suo principio. Tutto questo è valido 365 giorni l’anno, ma assume particolare rilievo in occasione di San Valentino.

Proprio nel giorno di San Valentino, in cui tutto il mondo celebra l’amore, la Polizia di Stato si schiera al fianco delle donne, con la campagna “Questo non è amore”. L’iniziativa prevede, in tutte le province italiane, camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro. L’obiettivo è rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati. Il gruppo è composto in prevalenza di donne, ed è formato da personale di Polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza.


Per questa occasione, il 14 febbraio la Questura di Parma allestirà un gazebo sotto i “Portici del Grano”. Dalle ore 08.00 alle ore 14.00, sarà presente una equipe appositamente costituita per l’evento. Figureranno un’operatrice della sezione “Reati contro la persona” della Squadra Mobile e un operatore della Divisione Anticrimine della Questura di Parma. Presenti, inoltre, membri del personale del centro antiviolenza della provincia, accompagnati da un medico/psicologo.

Presso il gazebo della Questura, la cittadinanza potrà incontrare direttamente gli operatori della Polizia di Stato. Questi saranno in grado di distribuire materiale informativo sul delicato tema della violenza di genere. L’occasione sarà utile anche per segnalare o denunciare fatti o episodi inerenti il tema dell’iniziativa.

Il progetto CAMPER; dati e informazioni di una doverosa iniziativa

Il progetto CAMPER contro la violenza di genere è partito a luglio del 2016. In circa sei mesi ha raggiunto 22 province italiane, consentendo di contattare oltre 18.600 persone, in maggioranza donne. Lo scopo è diffondere informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking, che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico.

La flessione negli ultimi due anni dei femminicidi, delle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia non ferma l’impegno di prevenzione. Il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile. L’esperienza della polizia e delle associazioni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un disagio latente, che troppo spesso non si traduce in denuncia.

Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori. Tutto questo viene ingenuamente scambiato come espressione di un intenso amore o di una sana gelosia. A fraintendere non è solo la vittima, ma anche sua madre, i suoi parenti o i suoi amici. La cruda realtà si rivela in un sadico copione di un crescendo di violenza, alimentata maggiormente dall’isolamento. E’ il momento di dire basta. E’ il momento di agire nel concreto. E’ il momento di isolare e punire i carnefici, non le vittime

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