Prostituzione, blitz dei carabinieri sulla Via Emilia; Fecci: “Fenomeno circoscritto con l’apertura delle case chiuse”
Le forze dell’ordine sono intervenute sulla Via Emilia: effettuati diversi controlli ai clienti e disturbato lo svolgimento delle attività illecite
Le forze dell’ordine sono intervenute sulla Via Emilia: effettuati diversi controlli ai clienti e disturbato lo svolgimento delle attività illecite
L’altra notte è scattato il blitz anti-prostituzione dei Carabinieri sulla Via Emilia. Le forze dell’ordine hanno effettuato l’intervento per cogliere sul posto i trasgressori. Inoltre, la presenza dei carabinieri è stata utile a scoraggiare gli avventori in cerca di prestazioni sessuali a pagamento.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia hanno pattugliato il territorio compreso tra le frazioni di Cella e Pieve Modolena. I controlli hanno condotto a diverse sanzioni alle prostitute per la violazione della legge Merlin. La legge prevede multe da 16 a 93 euro per chi invita al libertinaggio in luogo pubblico. Secondo il regolamento, sono state dunque comminate sanzioni a quattro meretrici.
Stando al blitz effettuato dalle forze dell’ordine, il territorio è risultato suddiviso in varie zone, a seconda della nazionalità delle ragazze. Una zona a parte è invece riservata alle prostitute transessuali. Nel complesso, i Carabinieri hanno controllato una ventina di prostitute e circa la metà dei clienti. Gli uomini erano di varia estrazione sociale, alcuni anche coniugati. Anche la fascia d’età è risultata molto ampia, tra i 25 e i 65 anni.
Dopo l’attività sanzionatoria, i Carabinieri si sono dedicati a quella repressiva. Infatti, la pattuglia si è arrestata nei pressi del passeggio delle prostitute, a lampeggianti accesi. In questo modo, tutti i clienti sono stati dissuasi dall’usufruire delle prestazioni delle meretrici. Si tratta di un’attività di presidio, atta a scoraggiare il fenomeno e a migliorare la circolazione stradale.
Il blitz dei Carabinieri è arrivato a seguito di un attento studio della situazione. La preparazione è stata effettuata sia mediante l’individuazione dei siti web di annuncio, che mediante il consueto controllo territoriale.
Il sindaco di Noceto Fecci: “Il mio parere personale? Si all’apertura degli Eros Center“
Tempo fa, il Sindaco di Noceto ed ex Assessore alla Sicurezza del Comune di Parma, Fabio Fecci, si era espresso sull’argomento. L’allora assessore aveva proposto la riapertura delle case chiuse, come soluzione ad un problema che ormai caratterizza molti centri urbani.
“Penso che una soluzione concreta potrebbe ricercarsi nella creazione di ‘eros center’– aveva dichiarato Fecci – luoghi appositamente ubicati in maniera decentrata, ove viene praticata la prostituzione in maniera rigorosamente controllata. Divieto di accesso ai minorenni, divieto di sfruttamento, controlli medici periodici, regime di prelievo fiscale al pari di ogni altra tipologia di lavoro“.
Secondo Fecci i vantaggi sarebbero superiori rispetto ai disagi: “Il fenomeno verrebbe così circoscritto e regolamentato e tante zone delle città italiane tornerebbero ad una nuova vivibilità e soprattutto diventerebbe finalmente sotto controllo“.
La dichiarazione di Fecci suscitò una serie di polemiche, anche se alcuni appoggiarono la sua idea “Parallelamente occorre portare avanti – ha precisato Fecci – appositi programmi di protezione e reinserimento sociale nei confronti di quelle persone che decidono di ribellarsi al racket ed ai loro sfruttatori, da abbinarsi alla regolarizzazione di tutte quelle immigrate clandestine che decidono di cambiare vita“.
“Le case chiuse, così come devono oggi essere necessariamente ripensate – concludeva Fecci – si configurano come una misura necessaria per circoscrivere e localizzare il fenomeno,
così da averne maggiore controllo e minori danni. Non si può affrontare questo problema dal punto di vista dogmatico e strettamente ideologico. Sarebbe improduttivo. Ora abbiamo l’urgenza di risolvere un problema pesantemente connesso ad una serie di altri fenomeni di particolare gravità“.
A Fontevivo la prostituzione costa cara; multe da 516 euro ai clienti

