Lucchi chiama la Provincia a raccolta: elezioni il 4 settembre
“In Provincia si deve tornare a votare”: Luigi Lucchi fissa le elezioni per il Consiglio Provinciale “ombra” eletto dal popolo
“In Provincia si deve tornare a votare“: Luigi Lucchi fissa le elezioni per il Consiglio Provinciale “ombra” eletto dal popolo
Domenica 3 settembre, dalle 7.00 alle 20.00, si torna a votare. L’invito di Luigi Lucchi, che ha fissato la data per il Comune di Berceto, è esteso a tutta la Provincia. L’obiettivo è l’elezione di un Consiglio Provinciale ombra, scelto dal popolo, con sede proprio nel paese appenninico. “Seppelliamo – scrive Lucchi in una nota – gli usurpatori dell’amministrazione provinciale con un voto del popolo sovrano“.
Il referendum del 4 dicembre scorso ha bocciato la Legge Delrio sulle Province. Il commento di Lucchi è amaro: “In un Paese serio neppure l’avrebbero fatta prima di fare e approvare, anche con il referendum previsto per le modifiche costituzionali, nuove norme Costituzionali. In Italia l’hanno fatta e adesso, anche se bocciata dal referendum, vogliono mantenerla“.
Con la legge Delrio gli amministratori provinciali vengono eletti tra i Sindaci e i consiglieri comunali. Luigi ha inviato un ordine del giorno a tutti i Sindaci d’Italia per sensibilizzarli sull’importante dell’elezione popolare. Ma non solo: dal Sindaco di Berceto è partita anche una lettera indirizzata a Mattarella, nelle vesti di garante della Costituzione. “Io, Sindaco di Berceto, non mi dimentico e ben conosco il danno, per ognuno di noi, cittadini spremuti e derisi, di non poter più eleggere i nostri amministratori provinciali“.
Il Consiglio “ombra” per scacciare gli usurpatori
Il nuovo governo provinciale sarà in esilio a Berceto “visto la dittatura imperante degli usurpatori“. Lucchi desidera che ogni cittadino riacquisti il diritto inalienabile di votare e scegliere gli amministratori. Inoltre il Sindaco si dichiara disponibile a candidarsi come Presidente della Provincia “ombra”.
“Sono un politico. Ed è legittimo avere delle ambizioni. Ambizioni che devono essere, però, sostenute dal voto dei cittadini. I politici che fanno politica senza essere votati sono persone pericolose e certamente cattive, malvagie“, conclude Lucchi.

