Al via il compostaggio domestico e di comunità a Berceto

Dal 1 aprile iniziato il compostaggio in tutto il Comune di Berceto: l’80% dei cittadini può farlo domestico ed avere un sconto del 15% sulla Tari

Dal 1 aprile iniziato il compostaggio in tutto il Comune di Berceto: l’80% dei cittadini può farlo domestico ed avere un sconto del 15% sulla Tari

Berceto ha fatto la sua scelta: dal 1 aprile nel capoluogo e le frazioni è attivo il compostaggio sia domestico sia di comunità. I rifiuti organici vengono, dunque, aggiunti alla raccolta differenziata presente già da anni sul territorio comunale. Un progetto, quello del compostaggio, che non è ancora pienamente sfruttato in Italia: Berceto è tra i primi comuni ad adottarlo. La scelta, per i cittadini, era tra il compostaggio oppure la raccolta porta: quest’ultima avrebbe, però, portato ad un aumento della tariffa sui rifiuti. “Con l’aiuto di tutti – ha dichiarato il sindaco Luigi Lucchi – non sarà difficile. Abbiamo tutti interesse ad essere il Comune di montagna con la Tari e la raccolta porta a porta più basse“.

Stando ai dati catastali l’80% dei bercetesi ha le possibilità per effettuare il compostaggio domestico. Sopratutto nelle frazioni, infatti, sono molte le abitazioni che dispongono di giardini o orti in cui può essere svolta l’attività di compostaggio. In molti lo fanno già da anni e ottengono lo sconto del 15% sulla tassa della raccolta e smaltimento rifiuti. In ogni frazione e anche nel capoluogo sono state, comunque, installate delle compostiere di comunità a cui si potrà avere accesso dopo aver fatto richiesta in Comune dell’apposito bidoncino. Se ben utilizzate non procureranno nessun fastidio o odore.


In caso di malfunzionamento il ritorno alla raccolta porta a porta

Qualora i cittadini riscontrassero problemi nello svolgimento del compostaggio il Sindaco e l’Amministrazione fanno presente che verranno eliminate le compostiere di comunità. In questo caso si provvederà a raccogliere l’umido e l’organico con i mezzi e il personale della cooperativa e a trasportare lo stesso nell’apposito centro di Modena. In questo caso, però, i costi aumenteranno con un’aumento stimato di almeno 150€ a persona. “Con l’impegno di tutti – continua il Sindaco – verrà ridotto di molto il rifiuto indifferenziato. Attualmente produciamo 500.000 kg di indifferenziato, 224 kg procapite. Raccogliendo l’umido, già da quest’anno, dovremmo diminuire l’indifferenziato a 280.000 kg, cioè 135 kg procapite“.

Dal 2018 la Regione Emilia Romagna premierà i Comuni con la media d’indifferenziato prodotta inferiore ai 100 chilogrammi. Quelli che, al contrario, produrranno di più verranno multati. Multe e premi consisteranno nell’aumentare o nel diminuire la Tari sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il compostaggio dovrebbe riuscire nell’intento di ridurre l’indifferenziato. In quest’ottica il nuovo calendario prevede il ritiro del nero una volta alla settimana. La Polizia Municipale, inoltre, si occuperà della vigilanza per il corretto svolgimento della raccolta. “Tutti – ha concluso Lucchi – che hanno una persona anziana in casa o un bambino e abitano in una casa senza giardino possono chiedere le chiavi dell’interrata a Carlotta Anelli, piano terra del Municipio. In questo modo potranno portare più volte la settimana il sacco dell’indifferenziato 

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