Via Francigena patrimonio dell’Unesco; Romanini: “A che punto siamo?”
Presentata un’interpellanza al Governo per conoscere la situazione relativa al dossier per inserire la Via nel patrimonio Unesco; Romanini firmatario
Presentata un’interpellanza al Governo per conoscere la situazione relativa al dossier per inserire la Via nel patrimonio Unesco; Romanini firmatario
Nei giorni scorsi è stata presentata, su iniziativa dell’Intergruppo Parlamentare sulla via Francigena, un’interpellanza urgente al Governo alla quale ha aderito anche il deputato Pd Giuseppe Romanini, componente dell’Intergruppo. “Con l’interpellanza che abbiamo presentato, alla quale il Ministro Franceschini dovrà rispondere subito a settembre alla ripresa dei lavori parlamentari, chiediamo al Governo di relazionare al Parlamento sull’attività svolta, sulle risorse impiegate e sui progetti in divenire sulla via Francigena e sugli altri cammini che attraversano il nostro Paese a partire dall’importante lavoro che il MibacT sta svolgendo per ottenere l’inserimento del cammino nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco”, ha commentato Romanini.
Tra le azioni prioritarie volute dall’Intergruppo Parlamentare sulla via Francigena, “è stata prevista la realizzazione di un atlante dei cammini e la stesura di specifiche linee guida per la valorizzazione dei percorsi storici di pellegrinaggio ma anche l’opportunità di definire una governance unica della via Francigena e di tutti i cammini“– ha spiegato Romanini. “Anche per questo il Governo ha stanziato 20 milioni nell’ambito del miliardo di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 che consentirà di realizzare oltre 30 interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico italiano”.
Secondo l’Intergruppo è inoltre necessario “accelerare sull’impiego di queste risorse che anche sul nostro territorio, attraversato dalla via Francigena e che ospita a Fidenza la sede dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, possono rappresentare un volano di sviluppo e di potenziamento del turismo culturale e religioso, capace di dare valore anche alle aree interne”.

