Busseto: incontro sulla bigenitorialità: “Tuteliamo i nostri figli”

Nella serata di ieri si è tenuto a Busseto l’incontro per spiegare e conoscere il Registro di Bigenitorialità, approvato dal Comune lo scorso settembre. Nel Salone Napolitano si sono radunate diverse famiglie di Busseto

Al Salone Napolitano l’incontro sulla bigenitorialità; tante le prospettive emerse per le famiglie separate, ma un solo obiettivo: la tutela dei minori

BUSSETO  | Nella serata di ieri si è tenuto a Busseto l’incontro per spiegare e conoscere il Registro di Bigenitorialità, approvato dal Comune lo scorso settembre. Nel Salone Napolitano si sono radunate diverse famiglie di Busseto e i rappresentanti delle associazioni locali. Ad aprire la serata è stato il sindaco Giancarlo Contini che ha ringraziato l’assessore Elisa Guareschi per il quotidiano impegno all’interno dell’Amministrazione. Un tema, quello di bigenitorialità, che ha suscitato l’interessa di tanti cittadini, proprio per l’argomento sensibile e delicato. All’incontro hanno l’avvocato Valentina Migliardi, Consulente Legale del Centro per le Famiglie; la dottoressa Sabrina Stecconi, mediatrice familiare del Centro per le Famiglie; la dottoressa Giulia Dami, assistente sociale di minori ed adulti; la dottoressa Anita Monti, dirigente Istituto Comprensivo di Busseto e la dottoressa Francesca Guatelli, pediatra di libera scelta a Busseto.

“Sono orgogliosa – ha affermato l’assessore alle Politiche Sociali Elisa Guareschi di aver promosso l’iter che ha portato all’approvazione del registro. Al giorno d’oggi sono diverse le coppie che si separano in modo conflittuale: è importante ribadire che la separazione avviene tra adulti, non ci si separa mai dai figli. In quest’ottica il registro vuole essere una tutela sia per il minore, ma anche per i genitori che hanno il diritto e dovere di partecipare alla vita dei figli in modo consapevole e responsabile. La costituzione del registro è segnale di civiltà; le separazioni tra genitori spesso sono dolorose e problematiche, attraverso l’impegno di buone pratiche sociali intendiamo incentivare buoni rapporti familiari e ridurre eventuali distorsioni comunicative relative ai figli a salvaguardia del benessere del minore e del ruolo genitoriale. Sulla stessa linea si pone anche il sindaco Giancarlo Contini che ha sottolineato l’importanza di questi incontri aperti, che permettono di allargare le conoscenze e forniscono un’importante servizio nei confronti della cittadinanza.


La tutela dei figli al primo posto

Il parere legale è stato portato nell’incontro dall’avvocato Valentina Migliardi, consulente Legale del Centro per le Famiglie, che ha sottolineato l’importanza dell’approvazione del Registro di Bigenitorialità nell’ottica della costruzione di un percorso paritarioche non condizioni e che non rechi danno all’altro genitore”. L’avvocato ha ripercorso poi l’iter di approvazione della legge a livello nazionale, avvenuto nel 2013, affermando che si tratta di un provvedimento legislativo che permette alle Istituzioni di porsi al fianco del minore e di avviare strumenti di tutela.

Dal Centro per le Famiglia arriva anche la testimonianza di Sabrina Stecconi, mediatrice familiare. “Ci poniamo – spiega – al fianco del minore per affrontare il difficile periodo della separazione. Per i ragazzi si tratta di un momento di cambiamento molto forte, in quanto vengono destrutturate le normali attività ed organizzazioni della famiglia”. La Stecconi ha poi ribadito l’importanza della presenza di entrambi i genitori, nell’ottica di una cultura di “responsabilità condivisa, in cui in caso di conflitti, l’unico perdente è il figlio”. Nel corso della serata sono anche stati portati a conoscenza alcuni studi dove è stato messo in evidenza che nelle separazioni dove i genitori collaborano, i figli crescono in un clima di maggior serenità.

Durante la serata sono intervenute anche la Dirigente Scolastica Anita Monti, la dottoressa Francesca Guatelli e l’assistente sociale Giulia Dami. Per quello che riguarda il percorso che i bambini intraprendono all’interno delle istituzioni scolastiche è intervenuta la dottoressa Monti: “Il ruolo di noi docenti – ha spiegato – è quello di fare da ‘ponte’ e denunciare situazioni di difficoltà nei bambini che hanno alle spalle genitori separati. Dobbiamo saper monitorare, grazie al rapporto privilegiato che hanno i docenti con i bambini, e mediare sulle situazioni di conflittualità individuando ogni piccolo segnale di malessere”.

Un punto sui cui tutti sono d’accordo è la necessità di fare rete, per riuscire a disporre di tutti gli strumenti necessari a tutelare il minore ed alleviare la sofferenza della situazione dovuta alla separazione della famiglia. “Ci si separa dal coniuge, ma non dai figli”: è stato il motto più volte ripetuto nel corso della serata. L’intervento, infine, della pediatra di Busseto ha messo in luce l’importanza dell’individuazione dei sintomi nei bambini e nei ragazzi, finalizzata alla tutela del benessere psico fisico del minore.

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