La metamorfosi dell’Ospedale Vecchio: la Grande Crociera diventerà galleria culturale
L’intervento costerà quasi 3 milioni all’interno di un progetto di riqualificazione dal Comune; i lavori coinvolgeranno volte e murature.
L’intervento costerà quasi 3 milioni all’interno di un progetto di riqualificazione dal Comune; i lavori coinvolgeranno volte e murature
PARMA | La Grande Crociera dell’Ospedale Vecchio diventerà una galleria culturale: investimento da quasi 3 milioni di euro. Lo scopo sarà quello di ridare valore ad una struttura molto importante dell’Oltretorrente, ma per lo più sconosciuta al visitatore occasionale. Il progetto definitivo è stato presentato da Parma Infrastrutture Spa.
L’intervento fa parte del percorso di riqualificazione della struttura dell’Ospedale Vecchio, avviato dall’assessorato ai Lavori Pubblici nell’ambito del progetto “Il futuro della memoria – Costruzione di percorsi nel tempo e nella contemporaneità: arte, ricerca e tecnologia digitale”, promosso dal Comune con la collaborazione dell’Università di Parma. La grande crociera dell’antica struttura ospedaliera diventerà una galleria culturale e il fulcro dell’intero complesso: il costo del restauro ammonta a 2 milioni e 800 mila euro. Ma quali interventi verranno fatti, al fine di riportare alla luce la storia di questo antico ospedale, oggi luogo di archivio e memoria?
Tra gli interventi previsti, i lavori di consolidamento e miglioramento sismico di parti strutturali dellaCrociera come il primo e secondo ordine di volte, l’interna copertura e la lanterna centrale; altri lavori saranno fatti alle murature, insieme all’allestimento di quanto necessario per l’avvio del progetto – “Il futuro della memoria – Costruzione di percorsi nel tempo e nella contemporaneità: arte, ricerca e tecnologia digitale” – che ha goduto di un contributo regionale di 1 milione e 300 mila euro, proveniente da un bando per progetti di riqualificazione di beni ambientali e culturali, nell’ambito del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale relativo al periodo 2014-2020.
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