I rifiuti di Roma smaltiti a Parma: in arrivo circa 5mila tonnellate
L’Emilia-Romagna ha accettato la richiesta di Nicola Zingaretti e si occuperà dei rifiuti provenienti da Roma. Sarà Parma, insieme a Modena e Granarolo (BO), a smaltire una parte di indifferenziato in arrivo dalla capitale.
Parma, con il suo termovalorizzatore, smaltirà non più di 5 mila tonnellate complessive di rifiuti di Roma, per un massimo di 60 giorni
RIFIUTI | Dopo il botta e risposta tra Virginia Raggi e il presidente Stefano Bonaccini, l’Emilia-Romagna ha accettato la richiesta di Nicola Zingaretti e si occuperà dei rifiuti provenienti da Roma. Sarà Parma, insieme a Modena e Granarolo, a smaltire una parte di indifferenziato in arrivo dalla capitale.
Dopo un dibattito acceso, la Regione Emilia-Romagna ha preso la sua decisione: accoglierà la richiesta della Regione Lazio legata all’emergenza rifiuti della Capitale. La Giunta è stata però severa, imponendo limiti rigidi per quanto riguarda i tempi e i quantitativi; saranno i termovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo a smaltire non più di 15 mila tonnellate complessive di rifiuti indifferenziati provenienti da Roma. L’Emilia-Romagna si impegnerà così a eliminare giornalmente 350 tonnellate, in non più di 43 giorni pieni, che possono diventare 60 giorni, in caso di giornate senza smaltimenti. “Abbiamo detto sì – ha spiegato Stefano Bonaccini – per senso di responsabilità, di fronte a un’emergenza che non può continuare a ricadere sui cittadini di Roma“.
“Negli ultimi due anni – ha proseguito il presidente dell’Emilia-Romagna insieme all’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo – abbiamo aiutato chi aveva bisogno e non ci tiriamo indietro nemmeno stavolta; sia chiaro però che è ora di dire basta, di cambiare e di adottare ovunque misure strutturali capaci di portare ad una svolta, senza dover ricorrere all’intervento di altri territori virtuosi come il nostro, pienamente autosufficiente per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti“. A livello economico, i costi di conferimento e le modalità di pagamento saranno decise dai gestori degli impianti di partenza e arrivo dei rifiuti; ad essi sarà aggiunta una quota “verde” aggiuntiva versata, nel caso di Parma, da Iren Ambiente Spa. Per quanto riguarda il trasporto dell’immondizia, esso dovrà avvenire nel rispetto delle norme per la salvaguardia dell’ambiente e sarà controllato da Arpae.

