“Botte piccola vino buono”: viaggio nel Made in Italy dei piccoli Comuni | EDITORIALE

Borghi appenninici e paesi in riva al Grande Fiume custodi di tesori enogastronomici che valorizzano…

Borghi appenninici e paesi in riva al Grande Fiume custodi di tesori enogastronomici che valorizzano il Made in Italy nel mondo

Fai attenzione alle piccole cose, perché un giorno ti volterai e capirai che erano grandi. (Jim Morrison)

EDITORIALE | Il 97% delle cose più belle e preziose che abbiamo nasce nei piccoli Comuni. Sono borghi montani, paesi sulle rive dei fiumi, dove tutto è rimasto ancora intatto lontano dalle diavolerie moderne e attaccato a tradizioni e valori che, certamente, valgono più del più costoso smartphone. Una recente indagine statistica, che ha studiato i prodotti Dop e Igp che rappresentano il Made in Italy nel mondo, ha rilevato che 270 di 293 di questi prodotti nascono nei piccoli Comuni: è il caso di tutti i 52 formaggi a Dop; del 97% degli olii extravergini; del 90% dei salumi e dei prodotti a base di carne; dell’89% dei prodotti ortofrutticoli e dell’85% dei prodotti di pasticceria e di panetteria. Come potremmo fare senza?

La nostra grandezza nel mondo dipende dal lavoro e dalla passione degli abitanti di piccoli Comuni italiani. Anche nella nostra Provincia c’è chi porta in alto il nome dell’Italia nell’enogastronomia. Parliamo del Comune di Corniglio, 1936 persone residenti e una spongata che fa invidia all’arte pasticcera di tutto il mondo; del Comune di Zibello che con le sue 3232 anime sulle rive del Po produce il Culatello più rinomato al mondo; del Comune di Neviano degli Arduini con il Marrone di Campora e una popolazione di 3649 persone e del Comune di Calestano, che conta 2100 abitanti e custodisce tra i suoi boschi il pregiato Tartufo Nero di Fragno.


Dove tutto è rimasto come un tempo

La bellezza di questi piccoli luoghi sta nel loro essere rimasti incontaminati. Semplici, così come erano tanti anni fa, ma non per questo meno preziosi. I rapporti tra le persone sono rimasti immutati, tutti si conoscono e sanno tutto: la più piccola cosa è patrimonio di tutti. E così vale per la solidarietà: dove uno ha bisogno un Paese intero si mobilita, sicuri che al momento del bisogno di qualcun’altro sapranno ancora mobilitarsi tutti. Ed è in questa semplicità, che nasconde comunque un’enorme ricchezza, che nascono prodotti speciali realizzati con ingredienti a chilometro zero. 

In questi piccoli scrigni vengono prodotti la Spongata di Corniglio e il Culatello di Zibello e raccolti tesori come il Tartufo Nero di Fragno e il Marrone di Campora. I segreti della produzione si tramandano dalla notte dei tempi, ma i prodotti continuano ad essere realizzati – oggi come allora – da maestri dell’arte enogastronomica che ben conoscono quelle tradizioni e che sanno metterle in pratica nel migliore dei modi, senza rinunciare all’artigianalità. Ed è proprio questa sapienza, conservata nei borghi montani e sulle rive dei fiumi, che oggi ci permette di essere tra le eccellenze del Made in Italy. Preserviamola. 

© riproduzione riservata