Alluvione 2014, è polemica: “Pizzarotti non racconta la verità”

Pizzarotti si “autoassolve” in un post di Facebook e la minoranza attacca: “Alluvione pagina dolorosissima…

Pizzarotti si “autoassolve” in un post di Facebook e la minoranza attacca: Alluvione pagina dolorosissima per la città; il Sindaco si prenda le sue responsabilità

PARMA | La Procura di Parma ha chiuso il fascicolo delle indagini sull’alluvione che nel 2014 mise in ginocchio la città. Sei gli indagati per disastro colposo aggravato: Federico Pizzarotti, Maurizio Mainetti; Gaetano Noè; Francesco PumaGabriele Alifraco e Claudio Pattini. La Pm che ha coordinato le indagini è stata chiara: “Gli avvisi di allerta non sono stati considerati; Pizzarotti non ha dato l’allarme alla popolazione nemmeno dopo il crollo del Ponte della Navetta”. Accuse pesanti che gravano come macigni sugli indagati. Dal proprio profilo Facebook il Sindaco di Parma si è difeso affermato di avere fatto tutto il possibile: “Andiamo avanti – ha scritto – io continuerò a fare quello che ho sempre fatto, nel rispetto e nella tutela dei miei concittadini“.

L’opposizione non si è lasciata fuggire l’occasione ed è andata subito all’attacco. “Sono abituato – ha commentato il consigliere Pezzuto di Parma Unitaa non dare per scontata una condanna sulla base delle accuse, ma in questo caso devo rilevare che le contestazioni siano in sintonia con quello che abbiamo fatto notare all’indomani del disastro”. Dal Pd di Parma, invece, arriva l’auspicio che magistratura faccia luce sull’accaduto, chiarendo i contorni di una vicenda drammatica per tutti. Drastica anche la Lega, guidata da Laura Cavandoli: “Il Sindaco si dice tranquillo sui risultati delle indagini e con leggerezza si autoassolve affermando di aver fatto ‘tutto quello che si doveva fare”.


Parma Unita: “Sindaco incapace di fare autocritica”; Pd: “Verità e chiarezza”, Lega: “Realtà diversa da quella raccontata”

Dopo le dichiarazioni e il provvedimento del Pm Parma Unita, per voce del suo consigliere Pezzuto, è tornata a dire la propria. Secondo il gruppo di minoranza la vicenda presenta analogie con il modo di governare di Pizzarotti “improntato ad una certa disinvoltura quando si tratta di atti amministrativi, salvo assolversi o sminuire le questioni quando viene presentato il conto”. Un atteggiamento che sarebbe da far risalire all’incapacità del Sindaco di mettersi in discussione e di fare autocritica.

Sull’argomento alluvione è intervenuto anche il Pd di Parma tramite Lorenzo Lavagetto e Michele Vanolli che definiscono l’accaduto come una pagina dolorissima per la città, che ha caudato danni a case ed infrastrutture, oltre che un trauma per tutta la comunità. “Oggi – commentano – non è il tempo della speculazione politica, ma della verità e della chiarezza. Il Pd evidenziò fin da subito aspetti critici nella gestione dell’emergenza. Ora aspettiamo il processo, per valutare le effettive responsabilità”.

Un intervento convinto anche quello di Laura Cavandoli per conto della Lega Nord di Parma. “Il sindaco si dichiara tranquillo e si autoassolve”, commentano dal Carroccio locale, ricordando le sottovalutazioni del rischio, le negligenze, le tempistiche ritardate e i 100.000euro di danni. “La realtà – proseguono – è diversa da quella raccontata dal Sindaco che ancora oggi respinge le sue responsabilità”. La proposta della Lega è quella di dotare la cittadinanza di Telegram per offrire un servizio tempestivo di avviso tramite messaggio.

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