Legambiente: “Chiediamo di sospendere i lavori del centro commerciale di Baganzola”

Il Comune affida l’incarico per il piano rischi aeroportuale; Legambiente: “Confermate le relazioni pericolose tra…

Il Comune affida l’incarico per il piano rischi aeroportuale; Legambiente: “Confermate le relazioni pericolose tra aeroporto e mega centro commerciale

PARMA | “Legambiente chiede di sospendere il cantiere del mall: che ci fosse un problema lo avevamo evidenziato due mesi fa ponendo delle precise domande a cui ora arrivano delle reazioni ufficiali, prima con la risposta alle interrogazioni dei consiglieri comunali di opposizione, adesso con l’affidamento di un incarico professionale”.

Con queste parole Legambiente Parma torna sulla questione al centro del dibattito pubblico di questi mesi: il nuovo centro commerciale che sorgerà a Baganzola nei pressi dell’aeroporto “Giuseppe Verdi” di ParmaLegambiente, dunque, aveva ragione – spiegano – spiace solo che dall’Amministrazione Comunale nessuno si sia fatto vivo in questi due mesi, per argomentare, spiegare o semplicemente interloquire. Ognuno giudichi da sé il comportamento dei politici che guidano il Comune, in merito a trasparenza, serietà e rispetto dei cittadini“.

Parole dure che non lasciano spazio ai dubbi: “Questo affidamento tardivo, che avviene a più di 6 anni dalla delibera del commissario Ciclosi del 2012 che dava mandato di aggiornare quanto prima il piano di rischio, riteniamo che non possa però in alcun modo sanare a posteriori le inadempienze del Comune in particolare per quanto riguarda la concessione a costruire del mall denominato Parma Urban District“, prosegue Legambiente.


“Se il progetto non subirà alcune modifiche, diremo addio all’aeroporto Verdi come struttura strategica per il territorio”

L’Associazione degli ambientalisti parmigiani fa per questo riferimento al regolamento Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) vigente dal 2011, il quale spiega che “non possono essere realizzati interventi puntuali ad elevato affollamento come centri commerciali nelle zone di tutela dell’aeroporto. Il mega centro commerciale, stando quindi a queste norme, ricadrebbe in ben tre zone di tutela. Ciò nonostante il Comune ha rilasciato tra il 2017 e il 2018 i permessi a costruire“. Se si lascerà procedere la costruzione del mall, concludono da Legambiente, ciò vorrà dire “sacrificare un aeroporto già a rischio sopravvivenza, una struttura che non potrà quindi vedere realizzato l’allungamento della pista a dispetto del fatto che rimanga considerata un’infrastruttura strategica per il territorio“.

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