Massimo Gobbi, il ritorno: “Il Parma ha un tifoso-calciatore in più”

Gobbi torna a Parma dopo tre anni al Chievo e parla dal ritiro crociato: “Felice…

Gobbi torna a Parma dopo tre anni al Chievo e parla dal ritiro crociato: “Felice di essere qui, darò il massimo per poter rimanere in Serie A”

Un ritorno in maglia crociata dopo aver lasciato il Parma quattro anni fa. Per Massimo Gobbi è una nuova avventura nel Ducato: “Per me è un onore poter essere tornato e rivestire la maglia del Parma – prosegue – La salvezza del Parma è il mio obiettivo, darò tutto me stesso per raggiungere questo obiettivo. Darò il massimo per poter rimanere in Serie A. Sto vivendo benissimo questo ritiro, sono molto felice di poter essere qui e di poter tornare a faticare. E’ un periodo duro ma anche bello perché è qui che si crea il gruppo, lo spogliatoio con cui si fanno le belle stagioni. 

La stagione è lunga, ci saranno momenti di alti e bassi ed aver passato certe situazioni può servire per gestirle in una determinata maniera, sia in campo che fuori dal campo. Io sono uno di quelli di esperienza, non posso nascondermi vista la mia carta d’identità – sorride – La metterò a disposizione del gruppo dando sempre l’esempio perché è la cosa più importante“.


Sul ritrovato Alessandro Lucarelli: “La prima cosa che gli ho detto è di presentarsi in maniera diversa visto che adesso è un dirigente.  Rivederlo qui mi ha fatto un effetto particolare e speciale“. Del Parma ho tanti ricordi belli, abbiamo disputato splendide stagioni. Anche nell’ultimo disgraziato anno del fallimento si sono creati rapporti intensi, si sono cementati rapporti umani che è la cosa rimasta di più.

Sul campo invece mi è rimasta la vittoria contro la Juventus, ero anche il capitano quel giorno perché Lucarelli non c’era. Noi falliti e retrocessi abbiamo battuto la Juventus che ha vinto lo scudetto, è certamente il ricordo più bello. Come dice Valiani, sono tornato a casa. Ce lo diciamo perché ci vediamo spesso, anche durante le vacanze. Appena gli ho prospettato di questa possibilità, era anche più felice di me. Siamo come fratelli. Ha detto la cosa più giusta e più vera: sono tornato a casa“.

Foto La Presse

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