Guerra del Fungo a Borgotaro; bufera tra Geoticket e Consorzio | ESCLUSIVA

Prosegue la polemica tra il Consorzio di Tutela del Fungo Igp di Borgotaro e la…

Prosegue la polemica tra il Consorzio di Tutela del Fungo Igp di Borgotaro e la startup Geoticket che ha inventato i tesserini online: “Ci copiano l’idea!”

BORGOTARO | Sembra la trama di un avvincente romanzo di spy story quella che sta prendendo vita in Val Taro da qualche mese. Da una parte l’idea e l’avventatezza di un giovane borgotarese desideroso di fare impresa, dall’altra l’organo di tutela dell’unico fungo d’Europa ad aver ricevuto la denominazione Igp, il Consorzio del Fungo di Borgotaro, e il Consorzio delle Comunalie Parmensi.

Inizialmente – come confermato da entrambe le parti – Geoticket.it, startup nata grazie alla felice intuizione di Francesco Biacchi, aveva avuto l’appoggio e la parola del Consorzio per lanciare un progetto innovativo: vendere tesserini online per la raccolta funghi in Val Taro. Poi, il retromarcia dal Consorzio del Fungo Igp di Borgotaro, e pochi giorni fa – con dichirazione del Presidente dei due Consorzi, Roberto Dellapina – su un quotidiano locale l’annuncia a sorpresa: “Si sta pensando di aprire un bando per sviluppatori, al fine di creare una pagina per la vendita online, ma con l’aggio a favore della proprietà o del Consorzio“. In altre parole, “La vendita online ce la facciamo noi“.

Situazione che non sorprende tanto per i contenuti, dal momento in cui lo stesso Biacchi ci aveva anticipato – in un’intervista video che rirpopiniamo integralmente – ciò che il Consorzio ora conferma per sua stessa bocca. Il fondatore di Geoticket, infatti, riportava voci che giravano in paese: “Ci hanno comunicato che in nessun modo avrebbero accettato la nostra proposta, ma che anzi, avrebbero pubblicato un bando con la nostra idea e l’avrebbero venduta al miglior offerente“. Se inizialmente si poteva quindi pensare ad una collaborazione, le cose sono rapidamente cambiate: “Non abbiamo assolutamente capito perché da un primo atteggiamento assolutamente favorevole, tanto da proporci un contratto di esclusiva, si sia passati ad una tale ostilità nei nostri confronti“.


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Vicenda che ha sollevato un vero e proprio polverone ed è degenerata nella polmica sui social network. Tra Geticket e Consorzio del Fungo Igp si è venuto a creare un dibattito senza esclusione di colpi. Francesco Biacchi, proprietario di Geoticket, senza mezzi termini, ha tuonato: “I metodi utilizzati dal Consorzio sono assrudi, hanno deliberatamente deciso di ostacolare un progetto giovane nato sul territorio che punta a valorizzarlo, e ora vogliono pure copiarci l’idea. Si tratta di un furto di proprietà intellettuale praticato da un ente parastatale“. Accuse da cui il Consorzio di difende così: “Nessuno vi vuole osteggiare, se le Comunalie non vogliono aderire al progetto è una decisione da cui noi siamo fuori. Non copieremo niente, l’intenzione è quella di lanciare un e-commerce in cui vendere solo i tesserini, i tempi per fare quello che chiedi non sono maturi“.

Il dibattito posto in questi termini non fa di certo bene al territorio. Astio e ostilità non potranno far altro che danneggiare entrmabe le parti. Si troverà una soluzione?

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