Bardi al voto, Giuseppe Conti: “La nostra ricetta per un Appennino vivo” | INTERVISTA
Defiscalizzazione, contributi per il telelavoro, investimenti in strade e manutenzione del territorio, oltre che riapertura…
Giuseppe Conti in campo per Bardi: “Non possono mancare i servizi ad anziani e famiglie”
Defiscalizzazione, contributi per il telelavoro, investimenti in strade e manutenzione del territorio, oltre che riapertura dei servizi: sono questi i principali punti del programma elettorale della lista “Appennino Vivo” guidata dal candidato sindaco Giuseppe Conti. Già sindaco di Bardi, Conti – sostenitore della Lega – ha deciso di ricandidarsi per affrontare le emergenze dell’Appennino: “Tutti conoscono la mia appartenenza al centro destra, ma ho invitato a far parte della lista tutte le persone che hanno prima di tutto a cuore l’Appennino. Da molti decenni – prosegue il candidato sindaco di Bardi – vaste zone sono interessate da emergenze demografiche, idrogeologiche e sociali, come la cronica mancanza di lavoro, le strade spesso ridotte ad un colabrodo, le frane, la chiusura di scuole, servizi, attività commerciali e l’emigrazione giovanile“. Se eletto Conti e la sua squadra porteranno avanti una “più armonica e naturale urbanizzazione per salvaguardare il territorio“.
Uno dei temi che caratterizzerà la campagna elettorale dei Comuni dell’Appennino sarà quello del ripopolamento e della possibilità di lavoro nelle Terre Alte. Per Bardi, quali soluzioni pensate possano essere efficaci per far tornare le famiglie ad abitare la montagna e convincere quelle che già ci vivono a non abbandonarla?
E’ una domanda importante e complessa. Sicuramente il Comune deve incentivare il miglioramento della viabilità comunale e provinciale che permetta ai vari pendolari di muoversi con meno fatica e spesa. Diventa però ormai fondamentale preparare progetti affinché anche in Appennino si realizzino quelle “Autostrade Telematiche”, così importanti per il tele-lavoro, mettendo quindi a disposizione delle ditte interessate idonei incubatoi per promuovere l’insediamento e l’assunzione di personale. Fondamentale il miglioramento della copertura della telefonia mobile; oggi ancora molte frazioni sono totalmente isolate. Nei giorni scorsi ho presentato all’onorevole Giovanni Tombolato e alla senatrice Maria Saponara un progetto di proposta di legge alle Camere “Progetto pilota per Istituzione nei comuni di crinale appenninico delle alte Valli di Ceno, Cedra, Parma e Taro di Zone Franche Montane“, che prevede di defiscalizzare le imprese, come già succede in altre zone “critiche” in Italia, affinchè chi vuole insediarsi nel territorio montano del parmense abbia veramente dei vantaggi fiscali.
Dal punto di vista economico, quali misure saranno adottate per aiutare il commercio – che sta attraversando ovunque un momento di crisi – le imprese e le aziende agricole, che sono un vero e proprio presidio delterritorio?
Intanto ribadisco la parte finale della precedente proposta: la Regione, lo Stato Centrale devono venire incontro sia alle imprese, sia ai commercianti ed alle imprese agricole con una defiscalizzazione per chi, con fatica, tiene aperta una attività in montagna. Il turismo, legato anche alla enogastronomia, la valorizzazione dei prodotti locali possono aiutare. Serve garantire pieno sostegno alla valorizzazione delle tipicità dei nostri prodotti lattiero-caseari, quelli del sottobosco, degli allevamenti alternativi e pieno appoggio e sostegno all’Associazione Cavallo Bardigiano e agli Allevatori. Inoltre sarà importante rafforzare la creazione e diffusione di marchi per i prodotti di Montagna. In sostanza una maggiore attenzione all’agricoltura e agli agricoltori e una piena collaborazione con le Associazioni Agricole, con cui approfondire la ridefinizione, avvenuta a livello europeo delle “Zone Agricole Svantaggiate”. Inoltre è importante muoversi affinché le richiesti di indennizzi per gli attacchi al bestiame da parte di animali selvatici avvengano in tempi più rapidi.
Il Comune di Bardi, oltre al capoluogo, si trova a dover gestire anche alcune frazioni: che progetti avete per chi vive nelle zone “di periferia”?
Il nostro comune è il più vasto della provincia dopo il Comune di Parma: con i bilanci attuali si fa veramente molta fatica a gestire un territorio così vasto. Intendiamo valorizzare le frazioni con progetti di recupero dei borghi con la collaborazione dell’Università, di agenzie immobiliari e privati per incentivare anche il ritorno delle famiglie a vivere qui. Stiamo seguendo con attenzione il progetto storico-artistico-culturale-turistico in atto nella frazione di Liveglia, comune di Bedonia, ai confini con il nostro territorio, che può essere un modello da seguire.
Quali progetti avete in serbo in termini di valorizzazione del territorio per incentivare il turismo sul territorio, in particolare per ciò che riguarda il Castello di Bardi in vista di Parma 2020?
Sono tanti i progetti che possono essere pensati in vista di Parma 2020 e anche in ottica di fruibilità futura: sicuramente andranno valorizzate la Fortezza, lo Stato Landi/Grimaldi e la Via degli Abati, pensando anche ad un evento dedicato al ricordo di Giovanni Magistretti. Inoltre pensiamo che il territorio debba essere visto come un museo diffuso, che grazie al suo patrimonio artistico e naturale può creare un’economia della cultura e del turismo. Intendiamo poi intitolare la biblioteca comunale al professor Pierre Milza, che ha origini bardigiane; e ci impegneremo per reperire fondi che ci permettano di recuperare i Ponti storici di Maria Luigia oggi in totale stato di abbandono e di restaurare i cimiteri di interesse storico, come l’ossario di Lezzara. Un’opera di valorizzazione dovrà essere fatta anche con il complesso della Devota della Costa Margherita Antoniazzi e della figura della stessa. Dal punto di vista ambientale sarà necessario un aggiornamento della mappa sentieristica del Comune con indicate tutte le attività commerciali, trattorie, agriturismi e punti di interesse e un’incentivazione della pratica della pesca sportiva; abbiamo anche un progetto di massimo per la creazione di una bio piscina pubblica. Il turismo, inoltre, deve anche mirare alla valorizzazione del settore enogastronomico, con il rilancio dei prodotti locali DE.CO e delle nostre strutture ricettive. Infine non dimentichiamoci della valorizzazione del dialetto e della musica popolare: in quest’ottica pensiamo di proporre una collaborazione con le associazioni locali per creare nuove manifestazioni e migliorare quelle attuali. Intendiamo creare anche una “Consulta Culturale” e avremo un nostro delegato che seguirà il percorso dell’Associazione Culturale Regione Lunezia.
Per quello che riguarda i servizi di welfare – scuola, giovani, anziani, sport, associazionismo – quali saranno le proposte della vostra lista?
Il gruppo intende elaborare ed approfondire strategie per intercettare tempestivamente lacune, e prevenire fattori di disagio intervenendo con iniziative per migliorare i Servizi Socio Sanitari. La popolazione di Bardi, oltre ad avere bisogno di progetti per lo sviluppo del territorio, ha senza dubbio anche una grande necessità di avere la certezza di persone ferme nell’impegno per il mantenimento dei servizi già presenti, che spesso senza neanche accorgersene, sono stati trasferiti altrove arrecando grave disagio. Sarà nostra cura, ponendo il massimo impegno, assicurare che i servizi socio sanitari, attualmente carenti rispetto ad anni precedenti, vengano ripristinati. Ci riferiamo, ad esempio, ai servizi sanitari del Poliambulatorio dell’Ausl che in questi anni hanno avuto una riduzione: attualmente sono presenti solo una parte di medici specialisti e anche questi vengono a Bardi solamente una volta al mese. Precedentemente, con grande impegno, si era riusciti a sviluppare questi servizi con la presenza anche di specialisti chirurghi, ortopedici ecc. più volte al mese. Grave anche la mancanza della fornitura di materiale protesico agli invalidi (pannoloni, carrozzine, letti ecc.), abbiamo raccolto molte lamentele da cittadini che ora devono rivolgersi a Borgotaro per ottenere sussidi, mentre prima potevano richiederli presso il CUP di Bardi. Sarà nostro impegno oltre a mantenere gli attuali servizi sociali, verificare la possibilità di svilupparli ulteriormente, pensiamo ad esempio al trasporto sociale, per le visite mediche delle persone fragili ed anziane, attualmente funzionante solo nel nostro Distretto Valli Taro e Ceno: sarebbe opportuno permettere alle persone in difficoltà di avere il servizio su tutto il territorio della nostra Provincia con la possibilità di fare visite anche a Parma e Fidenza. Massima attenzione verrà posta anche ai nostri cari anziani e all’importante struttura “Villa Mater Gratiae” che permette agli ospiti di rimanere sul territorio in cui hanno vissuto una vita, oltreché dare lavoro a diverse famiglie. Sarà inoltre indispensabile dare sostegno per la battaglia del punto nascita e dell’Ospedale di Borgo Val di Taro.
Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?
Il nostro messaggio è contenuto nel “Manifesto per un Appennino Vivo“. Crediamo che sia l’uomo il vero presidio del territorio e che sia indispensabile riconoscere la vera montanità di alcuni Comuni con decisioni politico-amministrative nuove che aiutino concretamente questi territori. Se, da un lato, Bardi deve rafforzare sicuramente rapporti di collaborazione, anche amministrativa, con i comuni della Valle, non tutti interessati dai problemi della montagna vera, è necessario che i Comuni montani di crinale, con eguali problematiche, si uniscano per portare avanti insieme decise richieste, alla Regione ed al Governo Centrale, di un totale cambiamento di rotta nelle politiche verso le comunità che vivono nel vero Appennino. E’ la coesa comunità umana il vero “Presidio” del territorio; è la “Ruralità” che va salvaguardata e non la “Naturalità”. Il Comune di Bardi, vero territorio montano, deve uscire dall’isolamento e, con forza, portare avanti quanto sopra proposto, unitamente ad altri comuni interessati e in grave difficoltà.
La lista “Appennino Vivo”
- Alberici Armando
- Allodi Domenico Sergio Roberto
- Cavanna Francesco
- Cella Stefano
- Conti Angelo
- Corti Salima Bibiana
- Gandolfini Franco
- Ghelfi Franco
- Romitelli Vilma
I prossimi appuntamenti di campagna elettorale
- Sabato 11 maggio, ore 20.30 – Pione
- Domenica 12 maggio, ore 11.00 – Santa Giustina
- Domenica 12 maggio, ore 17.30 – Linguadà
- Sabato 18 maggio, ore 20.00 – Bar Mixage Noveglia
- Domenica 19 maggio, ore 11.00 – Casanova
- Tutti i giovedì presenti al Mercato di Bardi

