”A poco a poco”, riflessione d’altri tempi su amore e territorio
Non molto tempo fa tra le tendenze del momento su Twitter si era fatto spazio la locuzione “a poco a poco”. Questo fatto ha generato in me una riflessione sull’importanza di questa attitudine espressa in un avverbio, a mio parere indispensabile per apprezzare la ricchezza della vita e non fermarsi ad un’osservazione fugace e mai produttiva. […]
“A poco a poco”, riflessione d’altri tempi su amore e territorio
Non molto tempo fa tra le tendenze del momento su Twitter si era fatto spazio la locuzione “a poco a poco”. Questo fatto ha generato in me una riflessione sull’importanza di questa attitudine espressa in un avverbio, a mio parere indispensabile per apprezzare la ricchezza della vita e non fermarsi ad un’osservazione fugace e mai produttiva.
L’amore può squarciare la tua vita come un fulmine a ciel sereno, travolgerla e capovolgerla per sempre o farsi spazio a poco a poco. Qualunque sia la sua tecnica la certezza è una e una soltanto: la tua vita cambia per sempre. I fiori smettono di essere solo tali ma divengono pennellate di pungente emozione, un tramonto sulla montagna può riempire l’infinito spazio che ti separa dal cuore dell’amata e una notte può assumere i contorni dell’estasi sensuale o di un buco nero da colmare, quando le cose non vanno.
A poco a poco sei poi chiamato a portare a compimento l’arduo compito che spetta a colui che vuol trasformare l’amore esplosivo nell’amore per la vita e della vita. A poco a poco si può far tutto, compreso stringere un pugno e lasciare scivolare le sofferenze. La raccomandazione è quella di lasciarle scendere molto in basso, può essere pericoloso farle transitare al livello dello stomaco, mentre attraverso i piedi possiamo scaricarle a terra, nutrirci di nuovo del profumo della donna che amiamo e di un’alba spacca cuore della nostra terra.
A poco a poco, locuzione avverbiale composta da due elementi identici, segno evidente che ben si sposa con la forma dell’amore formato da due elementi, con la forma della vita, con la forma dei sogni. Quei sogni che a poco a poco possono materializzarci tra le mani di coloro che hanno la forza di crederci e di non abbassare mai la propria testa, neanche e soprattutto sotto i colpi dell’amore. Quell’amore che ti fa svegliare ogni mattina felice come il custode del più antico segreto: quello del vivere nel completo benessere grazie a una giusta integrazione di condivisione e integrazione con la natura che ci circonda, un equilibrio delicato quanto prezioso che può essere faticosamente ottenuto solo..a poco a poco.
Se tu mi dimentichi, di Pablo Neruda
“Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie”.
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