Accoglienza dei migranti, la Prefettura di Parma:”Continuare col modello diffuso”

Il Prefetto ai Sindaci della provincia: “Confermato l’arrivo di 300 persone in centri collettivi di accoglienza”

PARMA | “Confermare, anche nell’affidamento del servizio per il biennio 2019-2020, la preferenza per il modello di accoglienza diffusa dei richiedenti asilo attuato sul territorio provinciale a partire dal 2015“. Lo scrive la Prefettura di Parma in risposta ai sindaci di Collecchio, Fidenza, Langhirano, Medesano, Montechiarugolo, Noceto, Parma e Salsomaggiore che nei giorni scorsi hanno chiesto di rivedere il bando di accoglienza dei migranti.

I Sindaci di questi comuni avevano fatto notare proprio al prefetto Giuseppe Forlani, che tale bando rappresenta “un’operazione verticale che rischia di esasperare nuovamente gli animi e di rinfocolare un clima non più sostenibile“. Tuttavia il Prefetto dal canto suo pone l’attenzione sul fatto che la distribuzione “tra i Comuni della provincia è stata definita come per il passato su base proporzionale, tenuto conto dei progetti SPRAR attivi sul territorio“.


Alla data odierna – si legge nella nota del Prefetto – sono presenti n.1.002 richiedenti asilo nei CAS attivi in 26 Comuni, distribuiti in 117 strutture di cui 30 (3 sono ex strutture alberghiere) con capienza superiore a 12 posti (per un totale di 680 posti). È evidente pertanto l’interesse ad ampliare la rete delle piccole strutture. Il prefetto incontrerà i sindaci firmatari della lettera nei prossimi giorni“.

Infine chiarisce: “Stimato in 1.300 posti il fabbisogno occorrente nel biennio, in conformità al nuovo capitolato di appalti approvato con DM 20.11.2018, sono previsti due bandi di gara: il primo per l’affidamento di 1.000 posti in singole unità abitative per una capienza complessiva di 50 posti è stato autorizzato con Decreto del Prefetto del 18 febbraio scorso ed è consultabile sul sito istituzionale; il secondo per l’affidamento di 300 posti in centri collettivi di capienza massima variabile da 12 a 40 posti nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, sarà autorizzato nei prossimi giorni“.

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