Aeroporto Verdi, video-denuncia sull'ampliamento:

L’Aeroporto Giuseppe Verdi di Parma al centro dell’ennesimo duro attacco. Questa volta, ad esprimersi contro il suo ampliamento e la sua futura destinazione come scalo cargo, è l’associazione POST. Attraverso una vide-denuncia, realizzata in collaborazione con Legambiente Parma, il Comitato NoCargo e con la partecipazione di ISDE – Medici per l’ambiente, Fridays for Future – Parma, Artlab, WWF Parma e Europa Verde Parma, si esprimono dubbi e perplessità sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale del progetto.

Il video di denuncia realizzato dall’associazione POST

Quello che non sai sull’Aeroporto di Parma“, così inizia il video attraverso cui i membri del POST bersagliano l’Aeroporto Verdi e “il progetto di espansione co-finanziato per circa 20 milioni di euro da Comune di Parma e Regione Emilia-Romagna“, e che vedrà lo scalo parmense destinato ad accogliere nei prossimi anni un numero crescente di voli per lo scambio di merci. “La questione ha del banale – fa sapere Manuel Marsico, presidente dell’associazione -, non vogliamo dover costruire il nostro futuro in una città sulla quale ogni 20 minuti passa un aereo da 500 tonnellate. A Parma i limiti di legge per l’emissione di inquinanti nell’aria vengono superati con una frequenza preoccupante e il traffico previsto da So.Ge.A.P. renderebbe tragica una situazione già grave“.

Il video, aggiunge Marsico, “vuole richiamare l’attenzione degli gli attori pubblici che si stanno rendendo responsabili di questo disastro ambientale e sanitario: Sindaco, Presidente della Regione, ma anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti“. Il montaggio mostra opinioni e dati forniti da esperti riguardanti i possibili danni ambientali e i possibili rischi per la salute derivanti dal traffico aereo previsto in seguito all’amoliamento dello scalo parmigiano.

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