A Bibbiano la fiaccolata in seguito all’inchiesta “Angeli e Demoni”; nel Parmense le prime interrogazioni della minoranza nei Consigli Comunali
Sono diversi i gruppi consiliari del Parmense che, in seguito allo scandalo affidi che ha coinvolto Bibbiano hanno chiesto chiarimenti sullo svolgimento dei servizi sociali all’interno dei propri Comuni. In alcuni di questi, la minoranza, ha già depositato interrogazioni consiliari mentre in altri le interrogazioni verranno depositate nei prossimi giorni, nella data di convocazione del Consiglio. Nell’Unione Pedemontana spetterà a Tiziana Azzolini, nell’incontro ddi domani, chiedere informazioni sulla situazione degli affidi dei minori a Sala Baganza, Felino, Collecchio, Traversetolo e Montechiarugolo. In quest’ultimo Comune la richiesta è già stata presentata da Vittorio Uccelli, per voce del gruppo “Coinvolgere Montechiarugolo”: “Richiediamo – ha affermato Uccelli nel Consiglio Comunale del 4 luglio – una relazione dettagliata per comprendere la situazione attuale in merito al tema degli affidi di minori, con particolare attenzione ai servizi riconducibili all’Amministrazione di Montechiarugolo“.
In Val Parma il gruppo “Concretezza e Buon Senso” a firma dei consiglieri Enrico Sicuri e Luca Furlotti ha depositato un’interrogazione scritta lo scorso 12 luglio chiedendo “una relazione sulla situazione dei minori in affido nel nostro territorio e se ci sono mai stati eventuali rapporti tra operatori del settore con associazioni o persone coinvolte nelle indagini.
Si richiede, inoltre, se operatori del sociale, educatori e personale scolastico abbiano mai partecipato a corsi di formazione o seminari organizzati dall’associazione “Hansel e Gretel” o affini“. Nei giorni seguenti anche Andrea Carrara de “La Nostra Bassa” ha depositato l’interrogazione in vista del prossimo Consiglio Comunale di Roccabianca. “Nell’interrogazione – spiega in una nota – chiediamo quanti sono i minori in affido nel comune, a quali strutture sono stati affidati, se le procedure seguite sono state regolari e se dipendenti o rappresentanti del comune, operatori ed educatori degli organi scolastici abbiano o meno avuto rapporti con gli individui sotto indagine, come la partecipazione a corsi di formazione sul tema degli affidi o sulla gestione del disagio giovanile“.
Anche le minoranze di Salsomaggiore Terme e Fidenza hanno chiesto delucidazioni alle Amministrazioni in carica. Nel Comune termale Fratelli d’Italia ha presentato, mediante il Consigliere de “il Cambiamento” Volpicelli, un’interrogazione comunale che prende spunto dai fatti consumatisi in provincia di Reggio Emilia, sul sistema illecito di affidamenti dei minori, strappati alle loro famiglie naturali attraverso presunte falsificazioni di atti e altre e ben più grave condotte. “L’interrogazione chiede dunque di sapere il numero e l’età di bambini in affido nel nostro territorio, la durata, e quanti rientrati nelle famiglie naturali o oggetto di provvedimento di adozione successivo; natura degli affidatari; soggetti a vario titolo coinvolti che, in nome e per conto dell’ente e dell’assessorato preposto, si occupano della procedura di affidi, e loro curricula; ma soprattutto protocollo adottato dall’ente o suo delegato relativo alle iniziative di carattere ispettivo/vigilanza di cui l’ente si doti, con che periodicità vengono posti in essere, e se/come l’attuale amministrazione intenda implementarli, a fronte anche degli accadimenti di Bibbiano, nella prioritaria e sacra tutela dei bambini e delle loro famiglie“, afferma l’avvocato Gaetana Russo, referente FDI Salso.
A Fidenza il consigliere Giuseppe Comerci ha depositato una richiesta di accesso agli atti per avere la documentazione relative alla selezione svolta nel 2015 per l’assegnazione del servizio sociale del Comune, di cui faceva parte Federica Anghinolfi, la dirigente dei servizi sociali della Val d’Enza al centro dell’inchiesta sugli affidi illeciti. “Avevamo chiesto di avere la documentazione velocemente, senza dover aspettare i lunghi tempi della burocrazia – proseguono Comerci e Gambarini. “Siamo invece ancora in attesa. Allo stesso modo, l’interrogazione urgente che abbiamo presentato sul tema non ha avuto risposta. Per il sindaco Massari e l’assessore Frangipane a quanto parte non è urgente. Secondo noi invece spiegare perchè per quel concorso era stata scelta come membro della commissione proprio la dr.ssa Anghinolfi è una priorità. I servizi sociali della Val d’Enza, purtroppo, erano ritenuti un modello dal Pd e dalla sinistra emiliana che invitava la dr.ssa Anghinolfi in Regione e in congressi e convegni a presentare la sua esperienza. Allo stesso modo la onlus Hansel e Gretel organizzava master e corsi in ogni dove“.
Il gruppo consiliare Fornovo Città Futura ha invece deciso di non presentare un’interrogazione alla Giunta Zanetti ma di “andare direttamente alla fonte chiedendo un incontro con la Presidente di ASP Valli del Taro e del Ceno per approfondire l’argomento“. La richiesta del gruppo di minoranza include anche la possibilità di organizzare una riunione di distretto aperta a tutti i membri dei consigli comunali per conoscere la situazione dei servizi sociali.
