La puntata di “Meraviglie – la penisola dei tesori” celebrerà la prossima Capitale italiana della Cultura: le riprese hanno interessato palazzi ed edifici storici della città

Un appuntamento da non perdere. Il prossimo 9 aprile andrà in onda l’ultima puntata della seconda edizione di “Meraviglie – la penisola dei tesori“, condotta da Alberto Angela. Puntata che vedrà protagonista proprio Parma nella sua essenza culturale. Le riprese, infatti, hanno interessato i palazzi e gli edifici storici della “piccola Parigi”: il Duomo, il Museo Diocesano, il Teatro Regio, il Complesso Monumentale Pilotta e la Reggia di Colorno.

Il celebre divulgatore scientifico, in visita a Parma lo scorso novembre, si è detto “estasiato” di fronte ad alcune bellezze della città. Fra meno di un mese sarà possibile vedere la restituzione delle magnifiche riprese che caratterizzano i lavori di Angela e della sua troupe. Oltre alla città ducale, le altre realtà protagoniste della seconda stagione di “Meraviglie” saranno i siti italiani riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Le quattro puntate di “Meraviglie – 2019”

Si comincia fra pochi giorni. Martedì 12 marzo Alberto Angela ci mostrerà luoghi unici dell’Italia: la Costiera Amalfitana, Roma (Piazza Navona) e la città dei Gonzaga, Mantova. Martedì 19 marzo sarà l’occasione per (ri)scoprire gli splendidi mosaici di Ravenna; ma anche attraversare il Mar Tirreno in direzione della Sardegna, per poi concludere la tappa al Teatro San Carlo di Napoli.

Tre tappe anche nella terza puntata, che andrà in onda il 2 aprile. Urbino, Lecce e le bianche vette del Monte Bianco saranno protagoniste del penultimo viaggio del conduttore. Mentre la puntata finale, prevista martedì 9 aprile, oltre ad omaggiare la Capitale italiana della Cultura 2020, mostrerà al pubblico le suggestive Grotte di Frasassi e la Val di Noto in Sicilia.

“Ogni monumento Unesco è frutto di una tradizione locale”

In questo nostro Paese, in questa nostra Nazione, ci sono capolavori ovunque – ha spiegato Alberto Angela. Noi stessi facendo questo programma abbiamo avuto difficoltà a sceglierli. Nel nostro viaggio abbiamo spaziato da Nord a Sud, ma il viaggio ci ha permesso di attraversare anche tutti i tempi storici. Durante le puntate potrete vedere solo tre siti: uno al nord, uno al centro e uno al sud“.

Il filo conduttore è il patrimonio Unesco: “Ogni monumento premiato dall’organizzazione è il frutto di una tradizione locale – conclude il paleontologo – la gente che ha vissuto in questi luoghi ha dato vita ai monumento in armonia con il territorio che li circonda“.

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