Michele Alinovi: “Parma come Lione; il nostro modello è la città francese”
L’assessore Michele Alinovi racconta a “Il Sole 24 Ore” gli interventi di urbanistica in vista…
L’assessore Michele Alinovi racconta a “Il Sole 24 Ore” gli interventi di urbanistica in vista di Parma 2020: in città nasceranno sette distretti socio culturali
PARMA | In un’intervista a “Il Sole 24 Ore” l’assessore all’urbanistica Michele Alinovi racconta i preparativi per Parma 2020. La città ducale, ispirandosi alla francese Lione, sarà divisa in distretti ognuno dei quali sarà il punto di riferimento per un tema specifico: dalla storia ai giovani, dalle imprese alle famiglie passando per il turismo, il buon cibo e la socializzazione. Un investimento di 61 milioni di euro per riattivare il territorio.
L’assessore Michele Alinovi svela a “Il Sole 24 Ore” la nuova organizzazione urbanistica della città ducale che diventerà realtà in occasione di Parma Capitale della Cultura 2020. Quella raccontata da Alinovi è un’operazione di city branding che guarda a Lione come modello da riprendere r riprodurre. La città verrà suddivisa in sette distretti socio culturali, ognuno dei quali avrà un ruolo specifico per riattivare il territorio e dovrà favorire l’identificazione dei ruoli e la coesione sociale. L’investimento sarà di 61 milioni di euro.
Entro il 2021 sarà sistemata la parte nord della città dove nascerà il distretto delle imprese creative, basato sul Workout Pasubio che ha ridato vita ad uno spazio inutilizzato con spazi di coworking e fablab. In Oltretorrente l’obiettivo è quello di ridare nuova vita all’Ospedale Vecchio con la creazione di un distretto della memoria sociale e popolare; mentre il Quartiere Montanara ospiterà il distretto delle arti audiovisive che lavorerà a stretto contatto con il centro giovani e l’Università di Parma.
Biblioteca Guanda, Pinacoteca Stuard e Camera di San Paolo saranno il centro del distretto di promozione turistica con il possibile insediamento della Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy nei Chiostri del Correggio. Già nel prossimo autunno verranno riaperti al pubblico gli spazi archeologici del sottopasso del Ponte Romano recuperati con il progetto Aemilia 187 a.C. Famiglie e ragazzi avranno il loro punto di riferimento in Cittadella; mentre la musica verrà valorizzata all’interno dell’edificio ex Centro Congressi nel Parco ex Eridania.

