Allarme siccità: Berceto ”a secco” dal 13 settembre

A Berceto non piove dal 13 settembre: i meteorologi lo citano come il paese più “a secco” d’Italia, ma la situazione siccità preoccupa molti altri paesi del parmense. […]

Berceto duomoA Berceto non piove dal 13 settembre: i meteorologi lo citano come il paese più “a secco” d’Italia, ma la situazione siccità preoccupa molti altri paesi del parmense.

Il 13 settembre – ricordano i berceresti – c’è stato un acquazzone fortissimo; qualche goccia il 2 novembre, accompagnata da qualche fiocco di neve sulle cime dei nostri monti, ma poi più nulla“. Mentre il paese è arredato con bellissimi presepi sugli alberi spuntano germogli primaverili: “La situazione è strana – conferma il Sindaco Luigi Lucchiabbiamo margherite, primule, viole e rose in fioritura; è come se fosse già primavera…“.


La situazione siccità è comunque al momento sotto controllo e Berceto non sta avendo grossi problemi da questo punto di vista: a disposizione del Comune ci sono circa una settantina di sorgenti naturali e in caso di peggioramento della situazione il Sindaco si dice disponibile a ricorrere all’uso dell’acqua di Baganza. Diverso invece il problema agricoltura, dove il prematuro risveglio dei campi potrebbe portare a pesanti conseguenze in primavera: “Nella situazione attuale, se dovesse arrivare una gelata – spiega qualche agricoltore del posto – il raccolto del fieno potrebbe essere compromesso”.

Berceto SiccitàIl dicembre di quest’anno è stato il più caldo della storia della provincia parmense dal 1878, ma già nel 2007 e nel 2008 si erano registrate temperature anomale con una media di temperatura che si aggirava intorno ai 6-7 gradi. Negli scorsi giorni, secondo alcuni dati rilevati nelle città dell’Appennino tra cui Berceto, si sono toccati i 10 gradi. Una conferma di quanto detto arriva da un’analisi della Coldiretti, basata su dati del National Oceanic and Atmospheric Administration, che rileva una temperatura combinata della terra e della superficie degli oceani superiore di 0,96 gradi alla media del ventesimo secolo. Solo nel nord Italia, inoltre, si calcola sia caduto l’80 per cento di pioggia in meno rispetto alla media stagionale.

L’assenza di precipitazioni preoccupa soprattutto gli agricoltori a causa dello stato dei principali bacini idrici e dei terreni, a cui si aggiunge anche la mancanza di precipitazioni nevose. Preoccupante non solo la montagna, ma anche la Bassa Parmense, dove il fiume Po è allo stesso livello di quest’estate e quindi più basso di quasi tre metri rispetto alla stagione. La situazione emiliana – denuncia la Coldiretti – è preoccupante insieme a quella di Piemonte, Lombardia e Veneto, in quanto il 35 per cento della produzione agricola nazionale si basa sulle risorse idriche del bacino del Po ed è quindi fortemente dipendente dalla disponibilità d’acqua del grande fiume.

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