Grande fiume in sofferenza idrica: il livello a Boretto è meno 2,44 metri rispetto allo zero idrografico; Coldiretti: “Inverno con 40% di piogge in meno”

Inverno decisamente anomalo quello che volge ormai a conclusione. Stando alle stime diramate da Coldiretti, il periodo più rigido dell’anno, in Emilia Romagna ha fatto registrate un calo del 40% delle piogge rispetto alla media. Ciò che ne consegue è un periodo siccitoso atipico e livelli idrografici preoccupanti. Le piogge mancano da più di un mese e mezzo e il Po si avvia verso un record negativo.

A Boretto, nella giornata di ieri (13 marzo), il livello del Grande Fiume era di meno 2,44 metri rispetto alla soglia dello zero idrografico. Situazione resa ancora più preoccupante analizzando la portata, che secondo le analisi fornite da Coldiretti si aggira intorno ai 674 m3/s contro gli usuali 1.226. “Non si vedono nemmeno possibilità di soccorso da parte dei grandi laghi – spiega Coldiretti – le cui percentuali di riempimento vanno dall’11% del lago di Como al 16% dell’Iseo fino al 33% del Maggiore con il fiume Ticino che a Vigevano è sceso a -105 centimetri“.

Un’eccezione che sta diventando regola: intanto l’agricoltura soffre

Fenomeni siccitosi più o meno prolungati nel Nord Italia sembrano in aumento. “Guardando alle dinamiche di lungo periodo – ha affermato a La Stampa Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche e coordinatore dell’Osservatorio Siccità – si osserva un aumento significativo degli eventi siccitosi in questa area del Paese“. Tali episodi sempre più frequenti, tuttavia, mettono ampiamento sotto stress i corsi d’acqua, che fanno molta più fatica a tornare a livelli ottimali.

La siccità straordinaria di questo inverno – prosegue nell’analisi Coldiretti Emilia Romagna – creerà problemi alle colture principali della nostra regione, come cereali, frutta e ortaggi, ma anche alle semine di questi giorni: bietola e pomodoro“. Situazione aggravata da temperature in costante oscillazione e con ondate di calore eccezionali che mettono a rischio l’agricoltura regionale. In Lombardia intanto è stato attivato il Tavolo idrico, che il prossimo Primo di Aprile si riunirà per affrontare l’emergenza idrica in corso.

“Cambiamenti climatici: è ora di scendere in piazza”

L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – conclude Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità. Per questo i giovani della Coldiretti parteciperanno venerdì 15 marzo alla mobilitazione globale che nasce con le proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg per chiedere ai decisori politici misure concrete contro i cambiamenti climatici“.

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