Entro la fine dell'anno l'inaugurazione del Ponte della Navetta; a cinque dall'alluvione una serata per riflettere in Quartiere Montanara

Sono passati 6 anni dall’alluvione, avvenuta il 13 ottobre 2014, ed in corso ci sono 8 cantieri per circa 3 milioni di euro, stanziati per la messa in sicurezza dei territori e delle intere aste fluviali di Parma e Baganza; a questi si aggiungono i lavori previsti per la Cassa del Baganza. L‘Amministrazione comunale e i Comitati dei cittadini si sono riuniti per poter fare il punto della situazione. Secondo l’Assessore regionale Irene Priolo: “Ultimo miglio per la Cassa del Baganza: c’è il progetto esecutivo. Ora in corso gli approfondimenti richiesti dalla Direzione Dighe: il passo finale prima di affidare i lavori”.

L’Assessore regionale alla difesa del suolo e alla protezione civile, è intervenuta durante l’incontro con le Amministrazioni comunali di Parma, Collecchio, Colorno, Felino, Sala Baganza e Torrile, Aipo, il Comitato alluvionati e i Comitati dei cittadini volontari: “L’impegno è massimo per arrivare nei tempi più rapidi possibili all’avvio di quello che rappresenta il più rilevante intervento di sicurezza idraulica, sul Baganza, inserito nella programmazione regionale”. L’Assessore ha, inoltre, spiegato che per la Cassa sono stanziate risorse per 61 milioni di euro. “Il progetto esecutivo c’è, è stato completato lo scorso marzo. Ora stiamo lavorando per presentare alla Direzione Dighe del Ministero delle Infrastrutture gli approfondimenti richiesti e rispondere alle prescrizioni poste” e, una volta ottenuto il via libera da Roma, sarà possibile cominciare i lavori e si prevede che il cantiere avrà una durata di 5 anni.

Il Sindaco, Federico Pizzarotti, e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Michele Alinovi, avevano richiesto che l’incontro si svolgesse sul territorio “per dare la possibilità  al Comitato Alluvionati ed al Consiglio dei Cittadini Volontari Montanara – Molinetto di avere un doveroso aggiornamento sulle opere di difesa idraulica che la Regione sta realizzando sul nostro sul territorio, non da ultimo la Cassa di Espansione del torrente Baganza. La notizia che si sta ormai procedendo alla chiusura delle fasi di progettazione, per arrivare all’appalto, con inizio dei lavori previsto per l’estate prossima, è motivo di soddisfazione. Confidiamo nel rispetto dei tempi, dal momento che, ad oggi, sono esposte a rischio grave di alluvione 100 mila persone tra Parma e Colorno. Siamo inoltre soddisfatti del fatto che si stanno realizzando, in questo momento, una serie di interventi a monte di Sala Baganza e nel tratto urbano del torrente che, come richiesto dai cittadini, mettono in sicurezza diversi tratti di corso d’acqua anche monte della cassa di espansione stessa”.

La realizzazione della Cassa si aggiunge ad altri interventi per la messa in sicurezza delle intere aste fluviali di Parma e Baganza, finanziati dalla Regione, per un totale di quasi 3 milioni di euro: nella città capoluogo si contano la stabilizzazione dell’alveo del Baganza a valle del Ponte della Navetta, i lavori per proteggere e rendere percorribile l’argine del Baganza che corre lungo via Montanara che amplieranno l’alveo del torrente. L’Assessore Priolo chiude il suo intervento riferendosi ad alcune osservazioni sollevate da un Gruppo consiliare cittadino “Il nodo idraulico Parma-Baganza è uno dei più rilevanti rispetto all’intero territorio regionale, e sei anni dopo l’alluvione continua senza sosta l’impegno per raggiungere livelli di sicurezza crescenti, nell’interesse di chi vive e lavora in questo territorio”.

I lavori in corso

I cantieri in corso, per la sicurezza idraulica del nodo Parma-Baganza, sono 6 e saranno stanziati circa 1 milione 950 mila euro. Il più rilevante, da 292 mila euro, riguarda la stabilizzazione del fondo del torrente Baganza, nel tratto cittadino immediatamente a valle del nuovo Ponte ciclopedonale della Navetta: è già in un avanzamento del 60% e si prevede di chiuderlo entro l’anno. Inoltre, è cominciata anche, tra luglio e settembre, la messa in sicurezza del bacino del torrente Baganza, in località Pioppone di Marzolara, per 180 mila euro; la sistemazione dell’alveo del torrente Baganza a difesa di infrastrutture pubbliche tra Berceto e Calestano, per 500.000 euro e la manutenzione ordinaria di opere idrauliche nel bacino Parma-Baganza per 225.000 euro. Infine, si concluderà entro l’anno, una sottofondazione al tratto di argine tra il ponte della Navetta e il ponte Nuovo: questo perché, dopo l’alluvione, l’argine venne rialzato e fu costruita una pista ciclabile; successivamente, furono effettuate alcune verifiche che fecero emergere delle criticità delle fondazioni che risalivano alla fine dell’800. L’intervento, dal valore di 500 mila euro, comprende anche le risorse per l’esproprio di parte delle arginature interessate perché private. Entro l’anno verrà terminato anche l’ultimo lotto del pacchetto di 5 cantieri per oltre 2 milioni e mezzo di euro sul Baganza che è stato finanziato dopo l’alluvione ed è relativo al tratto di fiume che scorre nella città di Parma. Il cantiere, da 250 mila euro, è finalizzato a proteggere e rendere percorribile l’argine del Baganza che corre lungo via Montanara, favorendo lo svolgimento del servizio di piena. A dicembre 2019 è stata approvata, dalla Giunta Regionale, la delibera che risolve il contenzioso con l’impresa Sicep, proprietaria di terreni che saranno ceduti gratuitamente alla Regione per concludere la costruzione dell’argine del Baganza.

In aggiunta, partiranno le procedure di appalto per gli interventi di difesa dell’abitato di Felino e della frazione di San Michele Gatti per 550 mila euro; due cantieri per la manutenzione ordinaria di opere idrauliche nel bacino Parma – Baganza per 375 mila euro. In avvio ci sono anche la progettazione esecutiva e l’esproprio di aree laterali al torrente Cinghio per creare una zona naturale di espansione, a monte della città di Parma, per evitare esondazioni nell’abitato di Gaione e per cui sono stati stanziati 150 mila euro.

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