Alta Velocità Parma, Costi: “Obiettivo possibile; ma tutto tace in città”

Il candidato alle Primarie del centrosinistra: “Portare i treni ad alta velocità a Parma è un obiettivo possibile; ma tutto tace”

Il candidato alle Primarie del centrosinistra: “Portare i treni ad alta velocità a Parma è un obiettivo possibile; ma tutto tace”

“Ottenere alcune fermate dei treni ad Alta Velocità nella Stazione di Parma dovrebbe essere un obiettivo strategico per la nostra città ma, in modo colpevole e incomprensibile, è stato dimenticato”.

Con queste parole Dario Costi, candidato alle primarie del centrosinistra del prossimo 5 marzo, parla della possibilità per la città ducale di essere raggiunta dai treni AV presso la stazione cittadina. Pensare che per consentire ai treni ad AV di raggiungere la Stazione di Parma furono investiti più di 100 milioni di euro per realizzare l’interconnessione – spiega l’architetto – e furono espropriati terreni e creati disagi per anni ai parmigiani che attraversavano o vivevano di fianco ai cantieri“.

“Su questa partita la politica locale e l’Amministrazione comunale sono stati del tutto assenti; se sarà Sindaco sarà uno dei temi principali”

Secondo il candidato alle Primarie di Parma i motivi affonderebbero nel “quieto vivere e nel non scontrarsi on chi ha interessi contrastanti“, da cui la decisione di considerare la partita sull’Alta Velocità chiusa. Un’occasione irrimediabilmente persa per la città, insomma, e che ha visto secondo Costi ancora una volta i soli parlamentari Pd, Maestri, Pagliari e Romanini, impegnati nell’approfondire la questione. “Mesi fa – spiega Costi –  i parlamentari Pd hanno incontrato per la seconda volta l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, Barbara Morgante, e Donatello Di Tullio, responsabile della direzione centrale Affari internazionali e istituzionali di Ferrovie dello Stato, per rinnovare la richiesta di potenziamento dei collegamenti ad Alta Velocità tra la nostra città, Roma e Milano“.


In quell’occasione sarebbero state ribadite le ragioni alla base della richiesta di ulteriori coppie di treni ad Alta Velocità su Parma dopo che, lo scorso anno, Trenitalia aveva subordinato le sue risposte al completamento del potenziamento del materiale rotabile con l’introduzione dei Freccia Rossa 1000.

Trenitalia diede contro di alcune difficoltà tecniche e operative legate alla disponibilità di binari e al ritardo nei tempi di percorrenza indotto dalla fermata in interconnessione – continua il candidato – ma non negò la fattibilità di questo potenziamento; la posizione di Trenitalia non fece altro che confermare quanto dichiarò l’allora assessore regionale ai trasporti Peri rispondendo ad un’interrogazione. Peri disse che nulla osta da parte della Regione a portare i treni ad Alta Velocità a Parma e che tale decisione compete solo ai gestori sulla base di ‘valutazioni di mercato’“.

“Davvero difficile pensare che non sussista la sostenibilità economica per portare a Parma due o tre coppie di treni AV

Questo considerato che “l’utenza della nostra Provincia e delle altre città limitrofe che proprio nella nostra stazione potrebbero trovare il punto di accesso più comodo e veloce all’Alta Velocità – continua Dario Costi – e tenuto conto che la Stazione AV di Reggio Emilia in linea è accessibile solo in macchina o con pullman dedicati che devono attraversare il traffico cittadino e autostradale“. Ribadire l’utilità della fermata AV a Parma appare al candidato “fin superfluo tanto è evidente: non sono solo utilissimi per i parmigiani che devono spostarsi ma anche per i turisti italiani e stranieri che preferiscono di gran lunga muoversi sui treni AV perché più veloci, confortevoli e nuovi“.

Essere tagliati fuori “è una penalizzazione enorme per Parma – conclude Costi – e lo è in particolare per le nostre imprese, per il nostro Teatro, per il nostro commercio; per ottenere il risultato bisogna crederci, fare delle cose, coinvolgere tutte le Istituzioni, se necessario anche scontrarsi. Se sarò sindaco considererò l’Alta Velocità a Parma una priorità assoluta e sono fiducioso che con il supporto dei nostri parlamentari e della Regione sia un obiettivo raggiungibile, proprio perché economicamente sostenibile“.

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INTERVISTA – Dario Costi lancia la sfida: “Ascoltiamo Parma” – VIDEO