Parma-Milano, con l'Alta Velocità viaggio diretto in 48 minuti

Nei giorni scorsi il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha inviato una lettera al ministro delle infrastrutture, Enrico Giovannini, al Presidente della Provincia, Diego Rossi, e all’attenzione del presidente della regione, Stefano Bonaccini, con l’intento di riprendere il discorso sull’Alta Velocità a Parma, che nell’estate 2020 si era fatta sempre più concreto. Dopo vari colloqui incontri avuti con l’ex-ministro delle infrastrutture, Paola De Micheli, con il presidente Bonaccini, e con RFI, la Rete Ferroviaria Italiana, il dialogo sembra essersi ultimamente interrotto. Lo scopo è quello di agevolare l’accesso al polo fieristico, non solo attraverso una linea ferroviaria ad Alta Velocità ma anche migliorando le infrastrutture viabilistiche di accesso dal casello autostradale.

Per avviare il progetto serve la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra Ministero delle Infrastrutture, RFI, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Parma e il Comune di Parma. Solo dopo RFI potrà avviare l’analisi trasportistica per lo studio di fattibilità per eventualmente delineare la soluzione migliore. Per fluidificare il traffico da e per il polo fieristico, invece, il Comune di Parma ha realizzato un progetto preliminare per migliorare le infrastrutture già esistenti, per un costo complessivo di 6,2 milioni di euro, di cui sono stati messi a conoscenza il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Emilia Romagna.

A Parma serve una stazione ad Alta Velocità sinergica con la Mediopadana: risponderebbe a una fetta di mercato che non utilizza l’AV di Reggio-Emilia, e avvierebbe una importante rivoluzione verde e di sviluppo sostenibile nell’ambito dei trasporti da e per il nostro territorio”, ha dichiarato l’assessore alle politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche, Michele Alinovi. La richiesta è quella di riaprire un dialogo con il Ministero delle Infrastrutture su un progetto ambizioso di collegamento alle Fiere che sicuramente accrescerebbe lo sviluppo e la competitività di Parma sul territorio.

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