Anche a Berceto le ‘pietre d’inciampo’ per ricordare le vittime dell’Olocausto
Il sindaco Lucchi propone di mettere le “pietre d’inciampo” in Strada Romea e cerca sponsor per realizzare l’iniziativa
BERCETO | “Pietre d’inciampo” in Strada Romea per ricordare le vittime dell’Olocausto e dei regimi dittatoriali del Novecento. L’iniziativa sarà presentata dal sindaco Luigi Lucchi e dal consigliere provinciale Gianpaolo Cantoni in una conferenza stampa mercoledì 18 dicembre alle 15.30 al Bar Peter Pan di Parma.
“Si cercano sponsor – esordisce il sindaco Luigi Lucchi – per attuare questa iniziativa a Berceto, terra in cui la Resistenza ai Nazisti e ai Fascisti ha avuto tanti morti, tanto dolore e sofferenza“. Il primo cittadino ha, quindi, ricordato Palmira Magri, la prima vittima del Fascismo uccisa a Berceto il 15 maggio 1921. L’Amministrazione propone di mettere le “pietre d’inciampo” in Strada Romea anche per manifestare il proprio sdegno per il furto effettuato a Roma nei giorni scorsi, dove sono state rubate le pietre posate nel 2012.
Le “pietre d’inciampo” rubate a Roma sono state realizzate dall’artista tedesco Gunter Demnig, da cui questa iniziativa partì nel 1992. La prima fu posizionata il 16 dicembre del 1992 davanti al municipio di Colonia, in Germania, a 50 anni dal cosiddetto “decreto Auschwitz”, promulgato dal comandante delle SS Heinrich Himmler, che ordinava la deportazione di tutte le persone rom e sinti nel campo di concentramento di Birkenau, in Polonia. Da allora Demnig ha posto 70mila pietre in tutta Europa, l’ultima lo scorso 23 ottobre a Francoforte. Tutte le “pietre d’inciampo” recano la scritta “Qui abitava” seguita dai nomi delle persone vittime del nazismo, l’anno di nascita, la data di morte, se conosciuta, ed eventualmente data e luogo di deportazione.
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